Architetti e designer per ripensare l'identità della Città di Catania
Firmato un protocollo d'intesa tra Ordine etneo e ADI per stringere nuove sinergie tra professionisti

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Sinergie creative e nuove opportunità di crescita. L'Ordine degli Architetti PPC di Catania e l'Associazione regionale per il Disegno Industriale hanno siglato un protocollo d'intesa finalizzato a utilizzare le sedi etnee dell'Ordine e quelle dell'ADI Sicilia - Accademia Abadir di Sant'Agata li Battiati, lo Studio Improntabarre di Caltagirone, il Farm Cultural Park di Favara e l'Ordine degli Architetti PPC di Palermo - per incontri, workshop e presentazioni sul mondo del design e dell'architettura, in attiva collaborazione con la Fondazione etnea.
"Con la stipula di questo accordo, abbiamo strutturato la sinergia preesistente tra il nostro Ordine e l'ADI, con l'intento di progettare insieme il design delle città della provincia di Catania - spiega il presidente dell'Ordine Sebastian Carlo Greco - con la collaborazione delle Amministrazioni del territorio, sarà infatti possibile avvalersi di tutte le risorse necessarie per restituire agli spazi comuni riconoscibilità e contemporaneità. L'obiettivo è quello di ridisegnare alcune aree, senza omologarle, per riattualizzare il nostro territorio e renderlo identitario".
Il protocollo stimola e valorizza la cooperazione tra le figure dell'architetto e del designer in una prospettiva di continua e proficua interazione, soprattutto nella progettazione delle città: gli enti lanciano così un messaggio anche alla politica che - nel presente e in futuro - potrà orientarsi d'intesa con tutte quei professionisti che hanno competenza per contribuire a valorizzare, progettare e rigenerare gli spazi pubblici interni ed esterni, con tecniche, creatività e materiali innovativi.
"Anche a Catania - afferma il presidente di ADI, Andrea Branciforti - facciamo "rete" con l'Ordine, come già fatto in Sicilia a Caltanissetta, Palermo e Ragusa, perché crediamo che questa sinergia tra designer e architetti possa essere molto funzionale allo sviluppo culturale e imprenditoriale nel nostro territorio".
La visione condivisa è quella di moltiplicare le opportunità di confronto in attività, conferenze e concorsi. I seminari e i workshop che si svolgeranno nelle varie sedi, messe a disposizione da ADI e Ordine, accenderanno i riflettori su temi e problematiche comuni ai mestieri d'arte e coinvolgeranno progettisti, designer, architetti, produttori e operatori dell'industria del mobile e dell'interior design, per alimentare il dialogo tra gli addetti del settore e le aziende produttrici. Potranno così emergere soluzioni sperimentali nel campo di materiali e di tecnologie di costruzione d'avanguardia.