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Arrestato a Kabul il capo della banda che uccise la giornalista catanese Maria Grazia Cutuli

Era il 19 novembre del 2001

06 giugno 2005

Il capo della banda accusata di aver ucciso quattro giornalisti stranieri in Afghanistan, tra cui l'italiana Maria Grazia Cutuli, è stato arrestato dopo un scontro a fuoco con la polizia in una zona a 50 km est da Kabul.
L'uomo, identificato come Zar Jan, ''è stato ferito da diversi proiettili. Sarà portato a Kabul oggi'', ha detto il funzionario di polizia Feraidoon.

L'uccisione di Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere della Sera, e altri tre giornalisti (lo spagnolo Julio Fuentes de Il Mundo, il cameraman australiano Harry Burton e il fotografo afghano Azizullah Haidari della Reuters) è avvenuta il 19 novembre del 2001 a Tangi Abrishum, 90 km a est di Kabul. I giornalisti furono fermati sulla strada dal Pakistan da una banda di circa 12 persone armate mentre cercavano di raggiungere Kabul, a pochi giorni dal ritiro dei talebani sconfitti dalla città.

Per la strage un tribunale afghano ha condannato a morte per impiccagione nel novembre scorso Reza Khan, 29 anni, il quale negli interrogatori aveva indicato in Mahmood Zar Jan il suo capobanda. Aveva inoltre menzionato un certo Mohammad Agha, capo dei guerriglieri locali, che aveva voluto - secondo il condannato - la morte dei quattro giornalisti dopo aver parlato con il telefono satellitare con un uomo conosciuto come ''fratello Mullah''. Agha, tuttora latitante, avrebbe quindi ''costretto'' Reza Khan a compiere materialmente il misfatto.

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06 giugno 2005
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