ARTICOLO 9. I PAESAGGI D’ITALIA

Alla Pinacoteca civica di Marsala un "piccolo viaggio pittorico" attraverso il paesaggio della Nazione nel 150° anniversario dell’Unità

16 maggio 2011

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.


Carlo Levi, La strada delle grotte, 1935

Nel 1568, sotto la guida del geografo Ignazio Danti, veniva realizzata la decorazione ad affresco della Galleria delle Carte Geografiche dei Palazzi Vaticani, con le raffigurazione delle regioni italiane. Tre secoli prima del processo risorgimentale, quella galleria testimoniava la consapevolezza di unità dell’Italia legata, oltre che alla lingua e alla cultura, alla stratificazione storica del territorio. Nel 2011, una mostra intende aggiornare quella percezione, nel momento cioè in cui la memoria sedimentata della storia del paesaggio non era stata ancora alterata dalla speculazione.


Carlo Mattioli, Campo di lavanda in Versilia, 1981

Una Nazione è fatta dai suoi cittadini, dalla sua storia, ma anche dalla realtà fisica che queste persone ospita e che questa storia ha accolto e vissuto, quindi dai paesaggi. Pertanto la geografia fisica, oltre che umana, del nostro Paese, nonostante le enormi diversità territoriali, è davvero unica.
Partendo da questo assunto Sergio Troisi, Direttore Artistico dell'Ente Mostra di Pittura "Città di Marsala", ha voluto "riunire" l’Italia nella ricorrenza dei 150 della sua Unità, portando al Convento del Carmine un emblema dei paesaggi delle sue venti regioni.
Ad essere esposti fino al 31 agosto 2011 a Marsala non sono i paesaggi storici, quelli dell'arte antica o moderna, ma i paesaggi degli anni più recenti, così come li hanno metabolizzati artisti degli ultimi decenni, tra gli altri: Antonio Zoran Music, Piero Guccione, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Carlo Levi, Mattia Moreni, Piero Ruggeri, Alessandro Battaglia, Attilio Forgioli, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Corrado Gianquinto, riuscendo a delineare, con la sensibilità che degli artisti è propria, un viaggio pittorico nella pratica del paesaggio come elemento fondante di un sentimento di riconoscimento e di identità.


Claudio Verna, Agonia del verde, 1991

Il richiamo all'Articolo 9 della Costituzione sottolinea come il paesaggio sia un bene della Nazione, un bene la cui tutela è obbligo primario dello Stato e di tutti i suoi cittadini.
Sergio Troisi ha selezionato per la mostra 20 paesaggi, uno per ogni regione, di altrettanti artisti del Novecento, a formare un itinerario in cui, indipendentemente dal registro linguistico adottato, mutano luci, forme e colori. Mutano anche le concezioni della pittura di paesaggio: dalla stagione del realismo a quella dell'ultimo naturalismo in cui la dimensione paesaggistica
assumeva il carattere di una visione lirica e interiorizzata, sino ad alcune delle esperienze più recenti in cui il dato di natura è ritornato, dopo un momentaneo oblio, al centro degli interessi pittorici.

Eppure, in questo caleidoscopio interpretativo, permangono quegli elementi di unicità che, nel lontano 1568, hanno sotteso alla scelta di riunire in un unico ciclo le raffigurazioni delle regioni italiane nei grandi affreschi della Galleria delle Carte Geografiche dei Palazzi Vaticani.


Aligi Sassu, Il porto e la barca, 1956

"Articolo 9. I paesaggi d’Italia" ripropone un ideale Grand Tour, così come era nel Settecento, in cui la rappresentazione del paesaggio diventa il filo rosso che guida attraverso la geografia nazionale nei suoi differenti aspetti, componendo un mosaico che testimonia tuttavia la profonda unitarietà del territorio italiano.
Lungi dall’essere una componente immobile, il paesaggio registra infatti la componente antropica, quella storicizzazione profonda (di cui la pittura stessa è parte integrante) che non a caso è riconosciuta nell’articolo 9 della Costituzione come bene inalienabile e prezioso.

"Articolo 9. I paesaggi d'Italia"
Mostra a cura di Sergio Troisi
Convento del Carmine-Pinacoteca Civica / Marsala, Piazza Carmine,1 (TP)
Fino al 31 agosto 2011

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 20. Chiuso il lunedì
Biglietto d’ingresso: € 3,00.
Tel 0923/711631
Fax 0923/713822
Email: info@pinacotecamarsala.it
Web: www.pinacotecamarsala.it


Piero Ruggeri, Nell'erba, 1974
 

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16 maggio 2011

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