Astaldi presenta ricorso contro la nomina all'Impregilo di ''general contractor'' per il ponte sullo Stretto

22 dicembre 2005

È stato depositato ieri mattina al Tar del Lazio il ricorso con il quale la Astaldi chiede formalmente di annullare la decisione con cui la Commissione aggiudicatrice ha nominato il gruppo Impregilo ''general contractor'' per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.
La società di costruzioni, alla guida di una cordata di imprese, contesta proprio l'aggiudicazione avvenuta il 12 ottobre scorso.
In quella data la Commissione giudicatrice della gara, presieduta da Renato Laschena, comunicò il nome del vincitore dopo aver aperto in seduta pubblica le buste con le offerte economiche avanzate dai due concorrenti in lizza: Impregilo e Astaldi.
Impregilo si è aggiudicato un appalto del valore di 4,4 miliardi di euro in bando di gara, il più ricco tra le gare finora bandite in Italia per un'opera-simbolo, uno tra i ponti più lunghi del mondo per il quale la posa della prima pietra è prevista per il prossimo anno.

Ricordiamo che nella cordata guidata da Impregilo figurano Sacyr S.A., Società Italiana Per Condotte D'Acqua Spa, Cooperativa Muratori & Cementisti-C.M.C. di Ravenna, Ishikawajima-Harima Heavy Industries CO Ltd., ACI. Scpa - Consorzio Stabile. Astaldi era invece alla guida di un raggruppamento di imprese formato da Ferrovial Agroman SA, Maire Engineering Spa, Ghella Spa, Vianini Lavori Spa, Grandi Lavori Fincosit Spa. Ieri, la stessa Astaldi ha depositato il suo ricorso che è stato affidato alla prima sezione presieduta da Pasquale De Lise. Si attende adesso la fissazione dell'udienza di discussione.

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22 dicembre 2005

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