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Attentato incendiario alla sede del PD siciliano

Incendiato il portone d'ingresso. Sul marciapiede le lettere R e B, in mezzo il disegno della falce e martello

28 dicembre 2010

Attentato incendiario, la notte tra il 26 e il 27 dicembre, contro il portone d'ingresso della sede del PD provinciale e regionale in via Bentivegna a Palermo, a pochi passi dal Commissariato 'Politeama'. A intervenire per primi sono stati proprio gli agenti del Commissariato. Oltre a dare alle fiamme il portone, ignoti hanno lasciato una scritta in vernice rossa: 'R B' con la falce e il martello in mezzo. Trovato anche del liquido infiammabile.
Grazie alla presenza di un gradino davanti all'entrata le fiamme non si sono propagate nell'androne dove erano accatastate carte e volantini, mentre la fuliggine ha raggiunto il primo piano, quello degli uffici.
Il segretario regionale, Giuseppe Lupo, ha presentato una denuncia alla Polizia che indaga soprattutto negli ambienti degli antagonisti e della sinistra estremista.
Il segretario siciliano del PD ritiene che l’incendio del portone della sede regionale del partito, a Palermo, "non sia opera dei ragazzi che manifestano democraticamente le loro idee", riferendosi alle proteste degli studenti contro la riforma dell’università. Riguardo alla sigla lasciata sul marciapiede e sulla saracinesca della sede, Lupo ha aggiunto: "Fino a questo momento quanto accaduto non sembra riconducibile a nessun movimento noto, vedremo se nei prossimi giorni le forze dell’ordine ci faranno sapere qualcosa di più preciso". "Chiaramente non sono in grado di dire quale sia la provenienza di questo atto intimidatorio – ha aggiunto Lupo – penso che denoti una tensione sociale crescente e la necessità dell’impegno di tutti per ricreare condizioni serene e rispondere alle emergenze di questa nostra regione, cosa che come partito stiamo facendo, cercando di andare incontro ai bisogni dei lavoratori, delle imprese e degli studenti".
Su quanto possa influire il clima teso all’interno del PD in merito al sostegno al governo di Raffaele Lombardo, Lupo taglia corto: "Abbiamo un dibattito democratico, rispetto alle vicende politiche il clima assolutamente sereno, civile e fatto di confronto democratico".
Per il capogruppo del PD all'Assemblea regionale, Antonello Cracolici, l'attentato "è opera di balordi organizzati" mentre esclude che le polemiche interne al partito, sull'appoggio o meno al governo Lombardo, possano avere alimentato un clima di odio. "Nel PD si discute, si litiga anche ma in maniera democratica - ha detto - Mai nessun episodio di violenza, tuttalpiù il confronto accesso potrebbe sfociare in qualche schiaffone, non credo che si arrivi alla benzina".

A Lupo e a tutto il partito siciliano il Pd nazionale ha espresso tutta la propria solidarietà e vicinanza. Pierluigi Bersani ha subito telefonato ai dirigenti siciliani manifestando la vicinanza del partito, mentre il governatore Raffaele Lombardo ha bollato l'attentato come "un'azione scellerata che evoca scenari eversivi". "L’atto incendiario compiuto la notte scorsa, a Palermo, ai danni della sede regionale del Pd è un gesto inqualificabile. E’ stata un’azione scellerata, ancor più grave poiché evoca scenari eversivi da nessuno rimpianti. Sono sicuro che sarà fatta immediata chiarezza su questo gravissimo episodio”, ha detto Lombardo che ha poi concluso: "Al segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo e a tutto il partito va la mia solidarietà e quella del governo regionale".

Nel mirino della Digos è finita la rete Red block, movimento antagonista che teorizza la ricostruzione del partito maoista-comunista, che ha partecipato alle manifestazioni studentesche contro la riforma dell'università, rivendicando nel suo blog l'assalto, lo scorso 22 dicembre, alla sede della Presidenza della Regione, l'incendio di cassonetti durante gli scontri con la polizia e gli attacchi simbolici a banche, libreria Mondadori e Rinascente, imbrattati di vernice. In un comunicato del 24 dicembre, pubblicato sul sito, i Red block definiscono Pd e Cgil "partiti e sindacati istituzionali (leggi di regime) anche di falsa sinistra". Un esponente dei Red block ha però dichiarato all'Ansa che il movimento non c'entra nulla con l'attentato incendiario: "Non abbiamo sigle. Non ci firmiamo R.B. Noi siamo Red block".

Solidarietà al PD... - Sono stati numerosi gli attestati di solidarietà al PD, dopo l'intimidazione alla sede siciliana del partito a Palermo. Il coordinatore regionale di Forza del Sud in Sicilia, Pippo Fallica, ha espresso telefonicamente al segretario regionale del PD "piena e sincera solidarietà da parte di tutto il partito. Forza del Sud condanna senza appello questa viltà e confida nell'attenta e puntuale azione investigativa delle forze dell'ordine". Anche la Cisl Sicilia ha parlato di "gesto vile, da condannare e da isolare". "L'atto di intimidazione ai danni della sede del PD regionale e provinciale di Palermo è vile e al contempo grave", ha detto il senatore Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali. Per il senatore Idv Fabio Giambrone "le intimidazioni non possono cambiare il corso della politica. Esprimo a nome mio e del mio partito la solidarietà al partito democratico siciliano vittima, questa notte, di un vile attentato alla propria sede regionale e provinciale a Palermo".
Per la Federazione della sinistra siciliana "il grave gesto contro la sede del Pd non può che suscitare il più preoccupato allarme". Pino Apprendi, deputato regionale PD, parla di "atto vile, la strada delle minacce non porta a nulla". Il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti ha detto che "il dissenso non può mai sfociare nella violenza, ciascuno di noi deve esprimere le proprie opinioni senza mai sopraffare gli altri e senza mai ricorrere alla violenza". "L'attacco portato ad un partito politico è violenza fatta alla democrazia. Esprimo piena solidarietà al segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo ed ai dirigenti e deputati democratici siciliani per l'atto di evidente intimidazione subita la scorsa notte a Palermo", ha detto Rudy Maira, capogruppo dei Popolari di Italia domani all'Ars. Solidarietà da Livio Marrocco, capogruppo di Fli-Sicilia all'Ars.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa, Lasiciliaweb.it]

 

 

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28 dicembre 2010
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