Attenti ai dollari: un fiume di biglietti verdi falsi invadono la Sicilia

09 novembre 2001
Una pioggia di dollari americani falsi ha invaso la Sicilia.

Intere mazzette di "verdoni" a tagli da cento sono stati negoziati in una miriade di uffici postali dell'Isola, soprattutto nelle province di Caltanissetta, Agrigento e Trapani.

Le indagini sono scattate dopo il 13 settembre scorso, quando i poliziotti incastrarono un disoccupato agrigentino mentre tentava di negoziare una piccola partita di 700 dollari all'ufficio postale di Caltanissetta.

Gli agenti non si sono fermati alle giustificazioni fornite dall'uomo sul momento e, scavando fra i casi analoghi avvenuti di recente in varie parti della Sicilia, hanno accertato che aveva già piazzato più colpi: a Caltanissetta altre tre volte, una a Gela, una a San Cataldo, quattro a Piazza Armerina, sei a Enna, tre a Sciacca e, infine, a Pergusa e a Porto Empedocle.

Le indagini proseguono e vedono impegnate, oltre alla Procura nissena, anche quelle di Enna, Agrigento, Gela, Marsala, Sciacca, Latina e Cremona.
In quest'ultima città, il 5 ottobre scorso, è stato arrestato un calabrese trovato in possesso di 22 mila dollari, ovviamente falsi.

A margine della vicenda ci sono i problemi di numerosi direttori e impiegati di uffici postali che, oltre ad averci rimesso di tasca propria dovendo rifondere pronto cassa i dollari falsi, si trovano pure denunciati da parte di taluni dei clienti che all'ufficio postale quei "verdoni" taroccati li avevano acquistati.

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09 novembre 2001

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