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Aumentano i nomi dei possibili candidati per le primarie del centrosinistra in Sicilia

Tre i nomi dei proposti candidati per la corsa alla presidenza della Regione

03 novembre 2005

I partiti minori del centrosinistra avevano fatto la proposta e la diretta interessata l'ha accettata.
Ma Rita Borsellino, avendo deciso di mettersi in gioco per la corsa a governatore della Sicilia, non si riconosce nell'immagine di candidato che separa l'Unione, e le turbolenze che si stanno creando nel centrosinistra di certo non la turbano.
La Margherita ha proposto la candidatura del rettore dell'università di Catania, Ferdinando Latteri, i Ds, per voce di Vannino Chiti, chiedono le primarie.
La sorella di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia nell'estate del 1992 a Palermo, sta al gioco. ''Io non posso tirarmi indietro e non mi sento come un fortino assediato. Mi è stato chiesto di fare l'interlocutore della gente, di entrare in politica per dare voce alla gente e così ho avanzato la mia candidatura. L'Unione andrà alle primarie? Lo sapremo tra giorni. Ma ben vengano le primarie, sono il sale della democrazia. Se ci sarà competizione io sono pronta''.

Queste parole arrivano da Scandicci, alla periferia di Firenze, dove Rita Borsellino è arrivata con la carovana antimafia. Parole che arrivano a margine di un dibattito con gli studenti dell'istituto Russel Newton sulla legalità, sulla lotta alla mafia, sulle prospettive di sconfiggerla e dell'esempio lasciato da suo fratello. Circa trecento alunni la seguono con attenzione, partecipano con domande, leggono testi di sintesi dei lavori fatti per conoscere il fenomeno mafioso.
E' pacata, Rita Borsellino, ma decisa. E quando le viene fatto notare che sta spaccando l'Unione precisa: ''Non lo dite. Io non volevo questo. Volevo che la mia candidatura fosse unitaria. Se apre un confronto è positivo, ma non vorrei che ci fosse spaccatura''.
Della situazione che si è venuta a creare non si meraviglia e spiega: ''I partiti minori hanno accolto subito bene la mia candidatura, quelli maggiori no. Con la mia disponibilità a correre si sono trovati spiazzati e ora devono discutere''.
Dalla parte di Rita Borsellino c'è la gente e lei lo sa e tiene a precisarlo. ''La maggior parte delle persone è entusiasta della mia scelta. Attorno a me c'è già grande condivisone e questo per me rappresenta già una vittoria. Io mi sono messa a disposizione, poi vedremo se la gente si coagulerà attorno a me e cosa accadrà''. E sottolinea: ''Mi sono messa a disposizione come conseguenza del lavoro svolto in 13 anni''.

La candidatura di Ferdinando Latteri proposta dalla Margherita
''La candidatura di Ferdinando Latteri, autorevole esponente della Margherita a cui va il mio personale sostegno, rafforza il progetto di Romano Prodi che vede nel sistema delle primarie la vera novità della politica italiana''. Lo ha detto Enrico Letta, responsabile economico della Margherita.
''La candidatura - ha aggiunto - del rettore dell'Università di Catania e quella di Rita Borsellino, mirabile esempio di impegno civile e di altissimo valore morale, manifestano la vivacità della coalizione di centro sinistra anche in Sicilia, dove la pressoché totale assenza dell'azione politica del governo Berlusconi, in uno con la sostanziale incapacità del governo Cuffaro ad affrontare i problemi della Sicilia, hanno suscitato nei siciliani un sentimento di rivalsa già dimostrato dagli oltre 200.000 elettori che si sono recati a votare per le primarie dell'Unione''.
''La candidatura di Latteri - ha concluso Letta - che ha già contribuito con il suo forte apporto alla vittoria delle liste dell'Ulivo alle ultime elezioni europee, ha anche il significato di rendere la competizione del 20 novembre un confronto vero tra candidati espressione entrambi di una Sicilia che vuole cambiare. E' necessario l'impegno di tutti per far sì che le primarie siciliane possano davvero rappresentare un ulteriore passo verso la vittoria dell'Unione. E' pertanto indispensabile che la competizione avvenga in un clima di serenità e di normale tensione ideale che veda prevalere il confronto tra i candidati con i loro programmi e le loro idee''.

Il Partito dei comunisti italiani appoggiano Rita Borsellino
Il Comitato regionale del Partito dei comunisti italiani riunito nei giorni scorsi a Caltanissetta, per discutere delle prossime elezioni regionali, ha sottolineato che ''la delicatezza del momento impone serietà e responsabilità. E così il Pdci non spezza il fronte antimafia e democratico, ma al tempo stesso non consuma alcun atto burocratico: non c'è il ritiro di Rosario Crocetta''. ''Resta, invece - continua una nota del Pdci -, il suo impegno forte e quello di tutti i Comunisti italiani di stare accanto a Rita Borsellino per raggiungere un traguardo storico: la conquista del governo della Sicilia. Non è più tempo di scelte moderate e di moderatismo, ma di uomini e donne, di programmi e visioni alternativi alle politiche prodotte da Cuffaro e dalla destra''.
''Rita Borsellino, espressione della cultura democratica della legalità e dell'antimafia - si legge ancora -, avrà così accanto una delle migliori novità nel panorama della sinistra, che è Rosario Crocetta, guida di un concreto modello di governo a Gela''.
A Ds e Margherita il Pdci ha quindi rivolto ''un ultimo sincero appello: ad abbandonare ogni egoismo di partito, ogni tentativo egemonico e stringersi invece attorno a Rita Borsellino, con tutte le altre forze democratiche e di sinistra, con le associazioni e con le migliaia di siciliani onesti che chiedono di essere liberati dal malgoverno e dal malaffare''.

Il Movimento diritti civili propone come candidato Giancarlo Caselli
Il Movimento diritti civili chiede al centrosinistra di sostenere la candidatura dell'ex procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, alla presidenza della Regione Sicilia e spiega di essere pronto ad appoggiare il magistrato, a partire dalla primarie, con una propria lista. Per Franco Corbelli, leader del Movimento, ''in Sicilia c'è bisogno di una risposta forte e significativa del mondo della politica e delle istituzioni, alla luce degli intrecci tra criminalità e politica, che continuano ad emergere dalle inchieste della magistratura''.
''Occorre - ha aggiunto - una candidatura forte, autorevole, che vada proprio nella direzione della difesa della legalità e dell'impegno antimafia. Per queste ragioni il centrosinistra non si può dividere e spaccare sulla scelta del candidato presidente''.
''Ferma restando l'autorevolezza assoluta delle due candidature sinora emerse, quella del rettore dell'Università di Catania Ferdinando Latteri e di Rita Borsellino - aggiunge Corbelli - per evitare proprio uno scontro fratricida all'interno dell'Unione su questi due nomi, il Movimento diritti civili propone, come candidatura di superamento di questi contrasti, il giudice Caselli, un personaggio autorevole, di grande esperienza e competenza, che conosce molto bene la realtà siciliana''.
Secondo il Movimento, il centrosinistra deve puntare sull'attuale procuratore generale di Torino, ''un simbolo dell'antimafia, al di là di quello che può essere il giudizio su alcune sue inchieste come capo della Procura di Palermo''.

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03 novembre 2005
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