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Bentornata Foca monaca!

Dopo 50 anni la foca monaca è tornata a nuotare nelle acque delle Isole Egadi. Il Wwf: "Un evento straordinario"

20 aprile 2010

La Foca monaca, animale simbolo del rischio di estinzione dovuto all'alterazione del mare per mano dell'uomo, è tornata a nuotare in acque dove non la si vedeva più dagli anni '50: quelle di fonte alle isole Egadi.
Definito un avvistamento "eccezionale", secondo gli esperti del Wwf potebbe trattarsi di una mini-colonia del mammifero marino, presumibilmente padre, madre e piccolo, specie che avrebbe, dunque, fatto ritorno, dopo 30-40 anni di assenza, nelle acque di Marettimo, l'isola che fa parte della riserva marina dell'Arcipelago delle Egadi al largo di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia.
Nei giorni scorsi gli esperti del Wwf, che proprio a Marettimo dal 1985 hanno svolto in questi anni un'intensa attività di sensibilizzazione, hanno analizzato il video realizzato dai pescatori di Marettimo e ne hanno dedotto che "si fa sempre più reale l'ipotesi che si tratti di diversi esemplari, una piccola colonia quasi certamente impegnata in un'attività riproduttiva in loco". L'avvistamento si aggiunge a quelli registrati in questi ultimi anni lungo le coste italiane, dal Tirreno centrale al Salento, comprese le acque antistanti l'Oasi Wwf di Policoro nello Ionio, fino alle coste sarde.

"Speriamo davvero che il suo ritorno faccia comprendere a tutte le comunità locali che vivono lungo le nostre coste che una specie così rara rappresenta una ricchezza da difendere e custodire con saggezza", ha detto Fulco Pratesi, Presidente onorario del Wwf Italia, apprezzando il messaggio del ministro dell'Ambiente "che bene ha fatto a sottolineare l'importanza di un coinvolgimento responsabile e fruttuoso con le popolazioni locali".
"Una bellissima notizia - aveva infatti detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo - e, come ministero, intendiamo adottare in questa occasione un atteggiamento nuovo, e confidiamo, efficace: intendiamo nominare custodi di questo tesoro la comunità e i pescatori stessi di Marettimo".
Comunità locali e pescatori che "saranno chiamati a fornire indicazioni su eventuali misure di protezione da adottare. Un sorta di - ha detto Prestigiacomo - 'federalismo ambientale' che siamo certi sarà efficace".
Come accennato, infatti, l'avvistamento è opera dei pescatori locali. La prima segnalazione risale al 31 marzo scorso quando è stato avvistato un esemplare in prossimità delle Grotta del Cammello, la 'casa' prediletta da questo mammifero 30/40 anni fa. Nei giorni successivi, secondo le testimonianze locali, l'avvistamento ha riguardato due esemplari adulti, presumibilmente maschio e femmina e un cucciolo. "Come ministero - ha detto quindi Prestigiacomo - ci impegneremo a salvaguardare la situazione e fornire il supporto tecnico scientifico necessario alla comunità di Marettimo" perché, ha sottolineato il ministro, "questo evento, che ricade simbolicamente nell'anno della biodiversità e che indica il miglioramento delle condizioni naturali dei nostri litorali, possa avviare in futuro una forma di convivenza fra le comunità costiere e le splendide foche monache".

"La notizia ci inorgoglisce a conferma dell'ambiente egadino sano e incontaminato" ha detto a caldo il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro, che ha commentato così il ritorno della foca monaca nelle acque delle Egadi. "Se la foca monaca è tornata significa che ha trovato un ambiente favorevole", ha quindi evidenziato il comandante dell'ufficio locale marittimo di Marettimo, Michele Parisi.
Un tempo l'areale della foca monaca comprendeva tutto il Mediterraneo. A oggi isolate colonie della specie sopravvivono in Grecia, isole della Croazia meridionale, Turchia, nell' arcipelago di Madera, in Marocco e Mauritania.
In Italia dopo il 2000 si sono avuti sporadici avvistamenti di animali isolati nel Canale di Piombino, a Montecristo, sulle coste della Provincia di Lecce a sud di Otranto, nella Liguria di Levante, nel breve tratto jonico della Basilicata e in Sicilia. Le foche sembrano essere ancora presenti in Sardegna.
Gli ultimi avvistamenti di foca monaca sono del 9 giugno 2009 nelle acque antistanti la Torre del Campese, Isola del Giglio e del marzo 2010 a Capo Promontore in Istria.

[Informazioni tratte da La Siciliaweb.it, Corriere.it]

 

 

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20 aprile 2010
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