Biondi... state attenti! In Sicilia correte il rischio di scottarvi …

05 luglio 2002
Estate. Tempo si mare e di sole.

E, a proposito di sole, di abbronzature e di scottature, giunge al momento giusto una mappa delle (probabili) scottature lungo le spiagge italiane, in relazione ai differenti tipi di pelle.

Prendere il sole sugli scogli di Napoli non è come abbronzarsi sui lettini di Rimini, a volte per scottarsi basta spostarsi di poco. Le pelli più sensibili possono risentire già della differenza che c'è tra la toscana Viareggio e la non lontana Sanremo, questioni di sole.

Per difendersi o per godere dell'effetto sole è stata stilata la prima mappa che indica come i raggi Uv, responsabili di scottature e invecchiamento, colpiscono la penisola, ad ogni zona geografica corrisponde un tipo di irradiazione e per i succubi della tintarella varia il tasso di rischio.

La cartina è stata messa a punto a Roma, al dipartimento di Fisica dell'Università La Sapienza e pubblicata da "Quark" in edicola questa settimana. Parametri atmosferici, dati climatici, misurazione al suolo di Uv, sulle Dolomiti come nel Salento, hanno permesso di individuare dove il sole è ancora sopportabile e dove picchia più duro.

Differenze anche notevoli: sul monte Cervino la dose di raggi Uv è di circa il 60 per cento in più che nella pianura Padana. La differenza di Uv dipende anche dal mese, dall'ora: è più forte in estate e nelle ore centrali del giorno.

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05 luglio 2002

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