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Blue Sea Land e lotta agli sprechi

Firmato un accordo fra Distretto Pesca e Banco Alimentare

11 ottobre 2016
Blue Sea Land e lotta agli sprechi

Due sono stati i convegni dedicati alla pesca che si sono svolti nella giornata conclusiva, il 9 ottobre, di Blue Sea Land - Expo dei Distretti Agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medioriente che si è svolto a Mazara del Vallo. Il primo convegno, intitolato: "La Valorizzazione del pescato-esperienze ed opportunità", è stato promosso dal MIPAAF.
A chiusura del primo convegno vi è stata la sottoscrizione, da parte di Marco Lucchini e Giovanni Tumbiolo, di un protocollo d’intesa fra la Fondazione Banco Alimentare ed il Distretto Produttivo della Pesca e Crescita Blu. Con il protocollo il Distretto e la Fondazione si propongono di promuovere azioni anche con le Istituzioni pubbliche per favorire e rendere possibile il recupero di pesce sequestrato e confiscato, in condizioni di conformità igienico sanitaria, destinandolo in via prioritaria a fini di solidarietà sociale.
A Blue Sea Land, manifestazione "food saving", sono stati distribuiti 1.000 "Save Bag" per la conservazione del cibo non consumato nei luoghi di ristorazione.

Sempre nella mattinata, successivamente si è svolto il convegno dal titolo "La dimensione esterna della Politica Comune della Pesca (Il ruolo dei Distretti della Pesca)".
"Le nuove rotte della "blue economy" sono nel Mediterraneo e in Africa - ha sottolineato il Sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola - Il Ministero che qui rappresento incentiverà la propria partecipazione alla prossima edizione di Blue Sea Land".
Soddisfatto il presidente del Distretto della Pesca siciliano, Giovanni Tumbiolo: "Blue Sea Land 2016 ha fatto registrare la partecipazione di oltre 150 imprese, 85 buyers e 1500 incontri b2b. Blue Sea Land è il festival dei Distretti Agroalimentari e della Blue Economy. L’Italia, attraverso il suo modello di sviluppo che è il distretto produttivo deve diventare una sorta di laboratorio aperto ad altri continenti come l’Africa. I 157 Distretti produttivi presenti, rappresentano la spina dorsale del nostro paese. Il Mare e la terra sono le due fonti di vita per lo sviluppo e la crescita dell’essere umano, pertanto crediamo nell’economia circolare, quella blu che si fonda sulla responsabilità individuale e collettiva per la salvaguardia e rigenerazione delle risorse marine e terrestri".

A concludere la giornata è stato il neo Ministro Tunisino dell’Agricoltura e Risorse Idriche e della Pesca, Samir Taieb: "Per me è stato un onore aver fatto parte di questa magnifica manifestazione insieme ai miei concittadini ed amici abitanti della Casbah di Mazara del Vallo. Penso che il modello presentato rivolto alla collaborazione per la crescita della pesca nel Mediterraneo può essere esteso anche ad altre popolazioni e può essere adattato ad ognuna delle città della Tunisia che ad oggi adottano sistemi diversi di intendere la pesca. A dicembre, avremo il piacere di invitare il Distretto della Pesca al Forum Italia-Africa".

- www.bluesealand.ue

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11 ottobre 2016
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