C'è un silenzio preoccupante sulla vicenda dell'autodromo di Pergusa

22 settembre 2005

C'è un silenzio che preoccupa sulla vicenda dell'autodromo di Pergusa, dove sono necessari ed inderogabili interventi per la messa in sicurezza ed altri lavori, già approvati in linea di massima, dalla Federazione Internazionale e dalla Csai per ottenere lo ''sta bene'' all'organizzazione, per la stagione 2006 di gare internazionali e nazionali.
La riunione, organizzata dall'assessore comunale all'Urbanistica, Paolo Garofalo, con la presenza dei rappresentanti di Provincia, Soprintendenza, Genio Civile, Forestale hanno consentito di costituire un gruppo di lavoro, che dovrà lavorare sul ''piano di utilizzazione della riserva speciale di Pergusa'', anche se qualche componente dovrà essere nominato. Non si può perdere ulteriore tempo visto che eseguire i lavori necessari per la sicurezza del circuito è condizione necessaria per avere le gare internazionali nazionali per il prossimo anno, con la possibilità di organizzare addirittura una prova di campionato mondiale di ciclismo. Qualcosa si è fatto, ma intanto il tempo scorre e di concreto non si è fatto niente perché, se qualcuno lo ha dimentica, ancora c'è da iniziare l'iter per ottenere il finanziamento di tre milioni che dovrà avere una sua procedura, specie se si ricorre al mutuo del Credito Sportivo.

Sono valutazione che Provincia ed Ente Autodromo Pergusa dovranno fare sempre che si vuole che l'autodromo ritorni ad essere centro dell'attività motoristica siciliana, perché qualche segnale negativo lo si registra, anche se sottobanco.
Il ritardo esiste, e tutti si debbono prendere le proprie responsabilità, perché non organizzare gare internazionali e nazionali nel 2006 significherebbe chiudere definitivamente l'autodromo con effetti devastanti per l'economia non solo di Pergusa ma tutta la provincia ennese.
Non avere il nulla osta per le gare del prossimo sarebbe l'ennesimo saccheggio a danno della realtà socio-economica ennese.

L'assessore provinciale allo sport, Maurizio Campisi, ex presidente dell'Ente Autodromo, l'assessore provinciale al Territorio ed Ambiente, l'assessore comunale all'Urbanistica, Paolo Garofalo, Valerio Caltagirone, vice presidente dell'Ente Autodromo, Antonio Cammarata, direttore dell'Ente Autodromo, Tullio Lauria, presidente provinciale dell'Aci sono chiamati a dare segnali positivi sul'argomento, senza tergiversare perché l'autodromo ha bisogno delle sue gare titolate.

Fonte: ViviEnna.it

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22 settembre 2005

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