Caciarone, cafone, tirchio ma elegante: questo, secondo l'Expedia Best Tourist League, l'identikit del turista italiano all'estero

24 agosto 2007

In linea di massima le ferie estive sono finite un po' per tutti gli italiani. In linea di massima perché i ritmi delle vacanze non sono più quelli di una volta e sono cambiati come è cambiata l'organizzazione del lavoro. Al di la di questo, vogliamo qui parlare dell'impressione che i Paesi  esteri hanno dei vacanzieri italici, e lo facciamo avvalendoci dei risultati di una ricerca internazionale commissionata dall'Expedia Best Tourist League 2007 (il sito più cliccato per prenotare viaggi) al gruppo Gfk.
Diciamo subito che l'immagine del turista italiano all'estero non si discosta tanto dai luoghi comuni più consumati: il turista italiano non ha curiosità per le tradizioni culinarie locali; non si sforza di imparare le parole più comuni delle lingue dei Paesi che va a visitare; non mette mano al portafoglio per elargire mance e sono, siamo tanto, troppo rumorosi.

Secondo le interviste rilasciate da quindicimila hoteliers europei, tra i peggiori turisti al mondo (diciannovesimo posto su ventonove) da ospitare ci sono proprio gli italiani, superati da - partendo dal fondo - israeliani, francesi e cinesi. In cima alla lista, i turisti ''buoni'' insomma, sono risultati i giapponesi, gli americani e gli svizzeri.
Un primo posto in classifica noi italiani ce l'abbiamo, solo, però, se si parla di quanto chiasso facciamo o di quanto siamo eleganti: per quanto riguarda l'eleganza, hanno detto tutti gli intervistati, non ci batte veramente nessuno, nemmeno i francesi che sono riusciti soltanto ad arrivare secondi (peggio vestiti, e anche qui all'unanimità, gli americani).
La maleducazione nostrana si posiziona al quinto posto tra i peggiori turisti al mondo (ma su questo poco onorevole fronte sono gli inglesi a risultare imbattibili; i giapponesi invece emergono come i più cortesi), mentre siamo terzi nella lista di chi non riesce a spiccicare una parola della lingua del Paese in cui ci si trova (ma ai francesi va peggio, mentre americani e tedeschi fanno un figurone). Ultima nostra caratteristica (negativa): la tirchieria. Siamo quarti nella lista dei meno generosi, ultimissimi i tedeschi e primi, di buona lunghezza sui russi, gli americani.

Dunque è tutto vero? Il turista italiano è il solito caciarone, cafoncello e con le braccine corte? E' il luogo comune che si trasforma in impietosa statistica?
C'è chi sostiene che questo sondaggio non tiene conto dei tantissimi connazionali più colti e raffinati che scelgono mete alternative e pacchetti deluxe, limitandosi a fotografare un turismo medio nato negli ultimi anni e che è sì, sempre più rumoroso, caotico e scortese.
Comunque sia, dalla ricerca Expedia si evince anche quella che potremmo interpretare come piccola consolazione: quando viaggiamo all'interno dei nostri confini, quando insomma gli italiani viaggiano in giro per la propria patria, secondo quello che dichiarano i nostri connazionali albergatori, ci comportiamo nettamente meglio di quando ci rechiamo all'estero.
Beh, allora per non fare brutte figure forse sarebbe meglio restare a casa propria.

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24 agosto 2007

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