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Carlo Marcelletti ha confessato

Davanti al giudice il cardiochirurgo ha ammesso le sue colpe, che ha definito ''sciocchezze''...

09 maggio 2008

AGGIORNAMENTO
Palermo, 9 mag. - (Adnkronos) - C'è un'altra indagata nell'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari di Carlo Marcelletti. Si tratta della madre della bambina di tredici anni con cui il chirurgo, la scorsa estate, aveva intrattenuto una fitta corrispondenza di sms e mms a luci rosse. La donna, originaria di Partinico (Palermo), ma residente nel capoluogo siciliano, ha avuto una lunga relazione sentimentale con Marcelletti, come ammesso dallo stesso chirurgo nell'interrogatorio di garanzia di ieri davanti al gip. L'accusa per la madre della ragazzina è di concorso in produzione di materiale pedopornografico. Secondo i pm, che coordinano l'inchiesta, la professionista sarebbe stata a conoscenza della fitta rete di sms e mms tra il chirurgo e la propria figlia.
Intanto, come si apprende da ambienti giudiziari, la posizione del medico sembra aggravarsi, perché negli ultimi giorni, dopo gli arresti domiciliari, sono state diverse le telefonate di genitori di bambini operati dal chirurgo che hanno affermato di avere avuto richieste di denaro in cambio di una 'corsia preferenziale' nel ricovero dei propri figli al reparto di Cardiochirurgia pediatrica. I genitori dovrebbero essere ascoltati già nei prossimi giorni.
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"Ho fatto una sciocchezza, sono dispiaciuto, non so come dirlo, quei messaggi telefonici sono stati un momento di debolezza, ma per pochi giorni, quella ragazzina non l'ho neanche sfiorata".
Il cardiochirurgo Carlo Marcelletti, agli arresti domiciliari da due giorni con le accuse di truffa allo Stato, peculato e concussione e detenzione di materiale pedopornografico, ha ammesso davanti al gip di Palermo di avere scambiato messaggi a sfondo erotico con una tredicenne, figlia della donna con la quale aveva una relazione sentimentale, e di aver fatto così una "una grossa cavolata". Ieri pomeriggio, in circa quattro ore di interrogatorio di garanzia davanti al gip, Pasqua Seminara, il medico ha ricostruito i fatti.

"Il professore - ha spiegato l'avvocato Roberto Tricoli - ha confermato davanti al gip di avere ricevuto diversi sms ed mms dalla ragazzina. Ma è bene precisare che si trattava solo di messaggi, e alcune foto di contenuto erotico ma subito cancellate. Non ci sono storie di violenza sessuale o di altro tipo perché i due non si sono mai incontrati". "Il professor Marcelletti - ha continuato l'avvocato Tricoli -, con molta lealtà ha ammesso di avere intrattenuto una relazione sentimentale con la madre della bambina e poi ha anche ammesso che, per qualche giorno, è stata coinvolta anche una minore. Si tratta, è bene ribadirlo, di un atto erotico virtuale e cibernetico perché si tratta solo di alcune foto cancellate immediatamente dallo stesso Marcelletti pochi giorni dopo".
La bambina di tredici anni e il cardiochirurgo, secondo quanto detto dallo stesso professionista davanti al giudice, ha ribadito che "i due non si sono mai toccati". Gli stessi legali di Marcelletti, Roberto Tricoli, Massimiliano Miceli e Carmelo Piazza, hanno detto che il chirurgo era “molto teso, anche se sereno”.

Marcelletti ha ammesso anche tutti gli altri fatti su cui si basa l'ordinanza di custodia cautelare. Durante l'interrogatorio il medico, secondo i pm "ha giustificato solo le circostanze relative agli episodi di concussione e truffa, sostenendo di non conoscere bene il regolamento sulla libera professione e intramoenia dell'azienda ospedaliera Civico". Secondo gli inquirenti, infatti, Marcelletti non avrebbe fatturato l'attività medica svolta intramoenia nell'ospedale, intascando così tutto l'onorario delle visite effettuate ed evitando di dare all'azienda la percentuale che le spettava per legge.
A conclusione dell'interrogatorio che si è svolto nell'ufficio del gip a palazzo di giustizia, Marcelletti è stato fatto salire su un'auto della polizia penitenziaria e scortato fino al residence dell'Addaura, zona marinara della città, in cui il medico vive.

Al suo ritorno al residence, Marcelletti è stato accolto dagli applausi di un gruppo di famiglie, formato complessivamente da una trentina trenta persone. Al suo arrivo il medico è stato fatto entrare da un ingresso secondario. In questo modo è stato evitato il passaggio davanti alle persone che gli manifestavano solidarietà. Quando il gruppo ha appreso che Marcelletti aveva già fatto ritorno nel proprio appartamento, è arrivato un lungo applauso. La fiaccolata, prevista per ieri sera, non si è più svolta, e le famiglie, di cui fanno parte ex pazienti del medico arrestato, hanno preferito manifestare solidarietà con un presidio davanti al residence, innalzando cartelli con su scritto: "I tuoi figli adottivi ti salutano e ti aspettano".

- "Ho spedito gli sms alla 13enne" di Salvo Palazzolo (Repubblica.it)
- "Doni 3 mila euro e avrà stanza privata" di Fiorenza Sarzanini (Corriere.it)

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09 maggio 2008
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