Caro Euro

A Lipari il sindaco minaccia di revocare le licenze ai commercianti che aumentano i prezzi

09 settembre 2002
Da quando è entrato in vigore l'euro e quasi in concomitanza con l'arrivo della nuova stagione turistica, nell'arcipelago delle Eolie i prezzi sono quasi raddoppiati.

Soprattutto per i beni di prima necessità e per i fitti delle abitazioni.

Adesso l'amministrazione comunale di Lipari, viste anche le continue lamentele di turisti e abitanti, ha dato un ultimatum ai commercianti.

Se continueranno ad aumentare i prezzi, verrà loro ritirato il permesso di vendita.
Posizione intransigente, quella del sindaco di Lipari, ma largamente condivisa.

Il problema è molto sentito sulla terraferma, figuriamoci nelle piccole Isole, dove i prezzi sono tradizionalmente più cari, a causa della maggiore difficoltà di approvvigionamento.

Basti pensare che un chilo d'uva a Lipari viene pagato circa 5 euro e uno di pesche 3.
Un posto letto in pensione o in abitazione privata, che fino allo scorso anno costava 40/50 mila lire al giorno, oggi va dai 35 ai 40 euro.
Ma il lievitare dei prezzi pesa anche sulle spalle di chi vive nell'arcipelago.

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09 settembre 2002

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