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Caso Gesip: fumata nera a Roma

Il governo non ha sbloccato i 5 mln di euro previsti da un'ordinanza della Protezione civile

11 settembre 2012

Fumata nera per Gesip. Il governo non ha sbloccato i 5 milioni di euro previsti da un'ordinanza della Protezione civile di maggio, ma durante la riunione a Palazzo Chigi è stato decisa l'istituzione di un tavolo permanente per affrontare il tema della riorganizzazione delle società partecipate del Comune.
"Durante la riunione è stata affrontata la grave situazione del Comune e delle aziende partecipate, tramite i dati forniti dall'amministrazione - scrive il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in una nota, al termine del tavolo interministeriale a Roma -. Da parte dei rappresentanti del governo non è stato fatto mistero della difficilissima situazione con riferimento al quadro economico complessivo nazionale - prosegue - e alle tante vertenze ed emergenze in atto".
"Ciò nonostante, tutti i presenti hanno convenuto sulla specificità e gravità della situazione di Palermo
- prosegue - manifestando l'impegno a mantenere questo tavolo permanente che affronti il problema a 360 gradi".

Il sindaco poi aggiunge che "il tavolo permanente prevederà delle riunioni periodiche per l'aggiornamento della situazione e la verifica delle soluzioni, e ha di fatto inglobato al proprio interno anche il vecchio tavolo tecnico previsto dall'ordinanza di Protezione civile di maggio, assumendo quindi il compito di valutare, nei tempi più brevi possibili, l'erogazione della seconda tranche di cinque milioni".
"Abbiamo registrato positivamente la possibilità e disponibilità della Regione - prosegue Orlando -, a cui i fondi di protezione civile sono destinati in via diretta, a trasferire le somme al Comune di Palermo dopo l'accredito da parte dello Stato, in deroga alle norme del patto di stabilità".
Per Orlando l'avvio dei lavori del tavolo nazionale permanente rappresenta "una nuova fase di dialogo e collaborazione diretta fra l'amministrazione comunale, la Regione e il Governo". "Ci fa sperare nella possibilità di trovare soluzioni concordate e condivise in tempi ragionevolmente brevi", conclude.
All'incontro hanno partecipato rappresentanti dei ministeri dell'Interno, dello Sviluppo, dell'Economia, della Coesione territoriale, del Lavoro, del dipartimento per la Protezione civile, l'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao e gli assessori comunali al Bilancio e alle Partecipate, Luciano Abbonato e Cesare La Piana.

Stamane, un gruppo di lavoratori si è recato a Roma e a piazza Montecitorio hanno organizzato un sit-in aspettando la conclusione dell’incontro. Per tutta la giornata la tensione è rimasta alta, soprattutto tra gli operai rimasti a Palermo ad occupare la Cattedrale, da cinque giorni trasformata in dormitorio. Dopo gli esiti dell'incontro a Palazzo Chigi, gli operai hanno deciso di proseguire la protesta nel duomo. "Restermo qui - dice Pietro Giannotta della Cisal, che ha interrotto lo sciopero della fame cominciato giovedì scorso, per motivi di salute - fino a quando non saranno sbloccati 5 milioni di euro per la societa. Siamo delusi e senza paga e lavoro da 11 giorni".
La Gesip ha fermato l'attività il 31 agosto per la scadenza della contratto di servizio col comune di Palermo; per ripartire e garantire almeno un mese di salario ai 1.800 lavoratori servono 5 milioni di euro, fondi assegnati con ordinanza dalla Protezione civile lo scorso maggio ma che nemmeno oggi sono stati bloccati.

[Informazzioni tratte da ANSA, GdS.it, Repubblica/Palermo.it, Lasiciliaweb.it]

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11 settembre 2012
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