Casper contro la stangata d'autunno

Una nuova cordata di associazioni di consumatori in difesa del cittadino

23 settembre 2010

E' oggi, giovedì 23 settembre, la giornata del Casper, che per la prima volta scende in piazza assieme alla Coldiretti a Roma (davanti alla sede dell'Antitrust), Foggia, Salerno e Catania per protestare contro le speculazioni sui listini alimentari dando vita a una 'pomodorata', consistente nel lancio degli ortaggi all'indirizzo di coloro che sono ritenuti i responsabili delle manovre a danno degli utenti.
Ma che cos'è il Casper? Casper, che sta per Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (ma è anche il nome del celebre ed eroico fantasmino), è una nuova cordata di associazioni dei consumatori contro le speculazioni su prezzi e tariffe. Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori si sono uniti e subito hanno denunciato a gran voce l'arrivo di una maxi-stangata d'autunno: 902 euro in più a famiglia tra cibo, abbigliamento, tariffe, salute, scuola e altre voci della spesa quotidiana.
Gli aumenti dei prezzi dei beni alimentari, secondo i calcoli di Casper, sono infatti tra quelli più forti nella cosiddetta stangata d'autunno e ammontano a 191 euro a famiglia. In testa alla classifica anche la voce trasporti (195 euro) e quella relativa alla casa, che comprende anche acqua, elettricità e rifiuti (189 euro): a pesare, secondo Casper, sono qui i tagli decisi con la manovra, che porteranno gli enti locali "a traslare sulle famiglie la riduzione dei trasferimenti aumentando le tariffe".
A seguire ci sono i rialzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (52 euro), delle voci attinenti alla cura della salute (39 euro), di spettacoli e cultura (38 euro), della scuola (30 euro). Aumenti più contenuti si registrano su bevande alcoliche e tabacchi (16 euro), abbigliamento e calzature (22 euro), mobili e articoli per la casa (20 euro). Per la voce altri beni e servizi ci vorranno invece 110 euro in più: in questo settore rientrano l'rc auto (+8% per un aumento medio di 33 euro) e le banche (+28 euro), che "hanno evidentemente deciso durante l'estate di compensare il momento di crisi economica rivalendosi sui loro clienti".
In totale, le famiglie si troveranno a sborsare, secondo Casper, 902 euro in più, di cui "ben 700 sono attribuibili a manovre speculative e rincari arbitrari che non trovano alcuna giustificazione economica".

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23 settembre 2010

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