Cassa integrazione per 151 operai dell'indotto Fiat di Termini Imerese

Siglato l'accordo tra sindacati e istituzioni. Restano fuori solo le due aziende che avevano già avviato i licenziamenti

06 dicembre 2013

Governo regionale, sindacati e ditte dell'indotto Fiat di Termini Imerese hanno siglato l'accordo, che consente anche ai dipendenti di quattro aziende su sei dell'indotto di accedere agli ammortizzatori sociali in deroga per sei mesi.
L'intesa è stata siglata nell'incontro di ieri mattina nei locali dell'assessorato regionale alle Attività produttive a Palermo tra l'assessore Linda Vancheri e le parti sociali e consente a 151 lavoratori delle ditte Manital (21 addetti), Biennesud (69), Sas (42) e Pellegrini (19) di usufruire del paracadute sociale dal 1 gennaio al 30 giugno 2014.
Le parti sociali torneranno a incontrarsi martedì prossimo nella sede dell'ufficio provinciale del lavoro di Palermo, per definire, con un'intesa ad hoc, le modalità di accesso alla cig in deroga anche ai lavoratori delle due aziende dell'indotto Fiat rimaste fuori: Lear, che conta 160 addetti e Clerprem (19); entrambe avevano già avviato le procedure di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori.

"Nell'incontro di martedì prossimo - ha detto il segretario provinciale della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone - dovremo definire alcuni aspetti tecnici per consentire anche a questi lavoratori di accedere alla misura; l'intesa di oggi ricalca l'accordo raggiunto due mesi fa a Roma sulla cassa integrazione per gli operai di Fiat e Magneti Marelli. È chiaro che chiusa la partita ammortizzatori sociali, occorre definire, in tempi brevi, il piano di rilancio del polo industriale".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, Corriere del Mezzogiorno]

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06 dicembre 2013

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