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Catania, prima in Italia, sperimenterà un osservatorio comun ale permanente contro tutte le discriminazioni

26 luglio 2011

Con un atto deliberativa d’iniziativa consiliare, promosso dal vice presidente vicario del Consiglio Comunale Puccio La Rosa e dal presidente della XII Commissione Consiliare pari opportunità Francesca Raciti e condiviso dai consiglieri comunali Ludovico Balsamo, Marcello Bottino, Enzo Castelli, Saro D'Agata, Alessandro Messina, Gemma Lo presti, Carmelo Sofia, Valeria Sudano, Francesco Trichini e Agatino Tringale, Catania, prima fra le città Italiane, sperimenterà un osservatorio permanente contro tutte le discriminazioni. La delibera, che intende rappresentare un mezzo di programmazione e d’analisi del bisogno sociale del territorio, è stata ufficialmente presentata, nel corso di una conferenza stampa, dai consiglieri La Rosa, Raciti, Sudano, Lo Presti e D’Agata.
"Attraverso questo strumento regolamentare - hanno spiegato Puccio La Rosa e Francesca Raciti - intendiamo dotare la città di Catania di uno strumento ufficiale teso a rimuovere ogni forma di discriminazione. E' importante, infatti, - affermano La Rosa e Raciti - che nell'attuale fase economica, nella quale aumenta il divario e la marginalità sociale, l'azione politica ed amministrativa si avvalga di strumenti idonei a rimuovere steccati culturali e discriminazioni che danneggiano la società ed impediscono la crescita della comunità. Attraverso il regolamento predisposto - hanno aggiunto i due consiglieri comunale - intendiamo determinare un mezzo che riesca ad ostacolare il formarsi di tutte quelle discriminazioni, religiose, culturali, sessuali, razziali, ecc. che in questa fase storica emergono con sempre maggiore insistenza. L’osservatorio predisposto, con il contributo dei colleghi della XII commissione consiliare, in questo senso – hanno proseguito – rappresenta un mezzo semplice e rapido, inserito a tutti gli effetti fra gli strumenti ufficiali del Comune, che permetterà alle associazioni di settore di collaborare con l’ente locale creando una cerniera fra istituzioni e società civile capace di determinare interventi veri e costruttivi rispetto al bisogno sociale del territorio, rimuovendo ogni forma di discriminazione. Concepito sulla base delle previsioni dell’art. 3 della costituzione Italiana, e della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – hanno aggiunto La Rosa e Raciti – l’osservatorio costituirà uno strumento per dare concretezza ai principi d’uguaglianza formali e sostanziali e per rimuovere le diverse forme di discriminazione che condizionano in negativo la nostra comunità. In particolare attraverso l’osservatorio contro le discriminazioni s’intende garantire una reale integrazione fra le diverse componenti della nostra società, che consenta di limitare il divario sociale esistente. In questo senso è stato previsto nel regolamento istitutivo la partecipazione armonica ed equilibrata di tutte le componenti cittadine, la presenza dell’osservatorio all’interno della direzione presidenza del consiglio comunale, la predisposizione di un albo delle associazione e degli enti sociali, morali e religiosi e dei sindacati e la costituzione di un organismo di coordinamento, composto da 6 rappresentanti istituzionali e da 6 rappresentanti della società civile, con il compito di dare attuazione alle decisioni prese. Elemento caratteristico dell’osservatorio – hanno aggiunto ancora La Rosa e Raciti – sarà la possibilità data a tutti i soggetti presenti di chiedere, anche singolarmente, interventi specifici. L’auspicio – hanno concluso – è quello di arrivare all’approvazione del regolamento istitutivo entro due mesi al fine di permettere alla città di Catania di avere uno strumento capace di affrontare sul nascere i problemi di discriminazione evitando danni e maggiori costi per la comunità".

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26 luglio 2011
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