Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

Chi salverà Palermo?

La data delle amministrative palermitane si avvicina, e sia a sinistra che a destra che al centro, l'incognita "candidato" la fa da padrone

12 marzo 2012

Il pandemonio successo per le primarie del centrosinistra, ha distolto l'attenzione da quanto sta accadendo dall'altra parte, o meglio, dalle altre parti, visto che, per la corsa alla poltrona di sindaco di Palermo, a correre non saranno soltanto i candidati di centrosinistra e di centrodestra. Intanto, di questi ultimi ci tocca parlare perché alla sicurezza di un nome, che sarebbe dovuto essere l'elemento unitario del Terzo Polo e Grande Sud, Massimo Costa, è susseguito, improvvisamente, un cambio di rotta. Sì, Massimo Costa non è più il candidato del Terzo Polo. E di Grande Sud. Cosa è successo? Tentiamo di capirci qualcosa insieme...

"Palermo vive una situazione drammatica. Il Comune è al fallimento, sull'orlo del baratro. Bisogna seguire l'esempio Monti, un uomo che ha certificato il fallimento della politica e ci ha ridato un briciolo di orgoglio come italiani. Non c'è più spazio per gli odi e le divisioni della politica e lavorare per un progetto comune: sono convinto che il mio appello verrà accolto dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, e dal mio amico Francesco Cascio".
Insomma, Massimo Costa ha chiamato a se il Pdl. Una chiamata arrivata all'indpomani di un vertice che ha tenuto in conclave Mpa, Fli, Grande Sud e Udc per circa tre ore, con la diffusione di un comunicato in cui si formulava l'appello "a tutte le forze sociali, economiche e politiche" della città. "Non chiedetemi cosa ne pensino Fli e Movimento per le autonomie - ha detto Costa ai giornalisti giunti al suo quartier generale di piazza Sturzo -. Hanno sottoscritto il documento firmato ieri e tanto mi basta, per conoscere il loro pensiero chiamateli. Ad ogni modo io vado avanti, non sono interessato a faide né a rancori e quel riferimento a 'tutti i movimenti politici' comprende evidentemente anche il Pdl".

Dire che l'apertura e l'appello di Costa non siano piaciuti a Futuro e Libertà e al governatore Lombardo è un eufemismo. "In politica ne ho viste tante ma l'inaffidabilità di Massimo Costa supera ogni immaginazione" ha detto il vice coordinatore nazionale di Fli, Fabio Granata. "Non so da cosa dipenda ma non è più argomento che possa riguardarci poiché non è più il nostro candidato: Palermo - ha aggiunto - ha 'già dato' e merita ben altro. Lealtà, chiarezza, responsabilità, consapevolezza sono le basi di una nuova politica: purtroppo devo constatare amaramente che Massimo Costa ne è totalmente privo e diventa oggettivamente strumento di un tentativo di restaurazione dei vecchi interessi che, per fortuna di Palermo, non vi riuscirà".

"Costa ha giocato sull'equivoco. Ormai è chiaro che ha scelto di porsi in continuità con la gestione Cammarata. Non è più nostro candidato e ragioneremo con gli alleati su un altro nome". Queste le parole riferite all'ANSA dal leader del Mpa e presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
Diversa la reazione di Gianfranco Micciché. "Quella di Massimo Costa è una posizione seria e coraggiosa - dice -. Chiedo a tutti di mettere da parte gli antichi rancori, sui quali potrei dare lezioni all'università, e pensare, invece, di più al bene comune e al futuro della politica".
E' intervenuto anche Gianpiero D'Alia (Udc): "Da quando abbiamo sottoscritto con Massimo Costa un patto civico per affrontare le emergenze della città di Palermo, noi dell’Udc siamo al suo fianco in questa difficile campagna elettorale. Dal nostro punto di vista, quindi, non ci sono apprezzabili novità, Massimo non può essere un sindaco a sovranità limitata".

Quindi? Be', dopo la rottura tra Futuro e Libertà e Massimo Costa, il nome che si fa con insistenza è dunque quello di Alessandro Aricò, attuale coordinatore provinciale palermitano di Futuro e Libertà. A tal proposito, Aricò ha dichiarato: "Costa aveva posto il termine della pacificazione, ma la pacificazione non si può proporre solo ad una parte. Per questo abbiamo definito una linea con l’Mpa di Lombardo, con l’Aps, e speriamo di concludere in termini positivi anche un alleanza con l’Api per creare una coalizione che possa esprimere il meglio della politica in campo. Stiamo vedendo grande confusione – ha detto Aricò -. C’è un’apertura chiara di Costa al Pdl, ma questo non sembra aver preso ancora una decisione. La stessa cosa per il Pid, che non ha ancora deciso se stare con una sua candidata, Marianna Caronia, oppure appoggiare il futuro candidato del Pdl. Grande Sud probabilmente avrà come candidato Costa, ma a loro chiediamo di ripensarci. Mentre speriamo che l’Udc possa stare con la sua naturale coalizione, il Terzo polo, ricompattandoci sullo stesso progetto politico".
Le liste a sostegno della candidatura di Aricò sarebbero cinque. Quattro portate in dote dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, fra cui quelle degli assessori regionali Massimo Russo e Gaetano Armao oltre all’Aps di Riccardo Savona; e una quella di Fli. "Le amministrative di Palermo non solo amministrative. Ma hanno un valore politico, come se si votasse al Parlamento nazionale - ha concluso Aricò -. Al primo turno dobbiamo assolutamente serrare i ranghi del Terzo polo lasciando a sinistra il Pd e le associazioni che hanno voluto concorrere alle primarie, dall’altro lato il centrodestra con il Pdl e il Pid coi quali in questa fase sicuramente non ci si potrà sedere allo stesso tavolo".
E questa mattina, l'ufficio stampa Fli conferma con un tweet quello che era nell’aria. "Alessandro Aricò, consigliere regionale e segretario provinciale di Fli, candidato sindaco di Palermo".

E COMUNQUE, CI SONO ANCHE GLI ALTRI...

L'IMPREDITORE - Riorganizzazione della struttura comunale e delle partecipate, innovazione tecnologica, turismo e riqualificazione delle borgate della città di Palermo. Sono solo alcuni dei 27 punti contenuti nel programma elettorale dell'imprenditore Tommaso Dragotto, candidato sindaco del movimento 'Impresa Palermo', presentato ieri mattina al Teatro Zappalà. Nella sala affollata di supporter dell'amministratore delegato della società 'Sicily by car', c'erano anche due plastici con la riproduzione di viale della Libertà, trasformata in una ramblas stile Barcellona, con alberi a schiera e fontane. "Turismo e riorganizzazione delle partecipate sono i pilastri fondamentali del mio programma - ha detto Dragotto - Il mio progetto prevede di riunire le sette aziende partecipate del Comune in un'unica grande holding, che abbia un solo presidente, un unico consiglio di amministrazione, un solo amministratore delegato e un solo direttore generale, anzicchè sette. Così facendo si avrebbe un risparmio finanziario. Il pesonale, poi, avrebbe qualche chance in più di essere ricollocato. Penso a Gesip, come si fa a lavorare in maniera soddisfacente se si vive nell'incubo che da un giorno all'altro può arrivarti una lettera di licenziamento? Il Comune deve salvaguardare questi dipendenti e può farlo, Come? Con un piano di riorganizzazione aziendale triennale".

IL CARABINIERE - Si candida a sindaco perché è convinto "che con un carabiniere al comando dell'amministrazione Palermo avrà finalmente un'immagine diversa da quella di città della mafia". E per affrontare la campagna elettorale, il generale Antonio Pappalardo, ex capo del Cocer, ha chiesto alla sua gente un piccolo sforzo economico. "Ho accettato perché me lo hanno chiesto i palermitani - ha detto prima di riunirsi con i suoi sostenitori in un hotel a Palermo - Non vado in giro regalando pentolame e cucine come sta facendo qualcun altro; non ho soldi, vado avanti con piccoli contributi, anche di 1 euro o 10 centesimi. E' quando diventerò sindaco rinuncerò all'indennità, non prenderò nulla, così darò l'esempio della buona amministrazione".  Promette che rimarrà in carica, se eletto, per un solo mandato, "poi cederò il bastone di comando ad altri, nel segno dell'alternanza". "Dopo la mia elezione - afferma - riunirò i palermitani allo stadio: in quel momento Palermo si renderà conto di avere svoltato: la gente capirà che avendo eletto sindaco un carabiniere la strada del cambiamento sarà già in atto. Già immagino cosà accadrà a Roma: apriranno i giornali e diranno: 'minchia, a Palermo è diventato sindaco Antonio Pappalardo, no Peppino Cacace". Al centro del suo programma mette il lavoro, l'ambiente, la lotta alla criminalità. "Non ha senso promettere il lavoro portando tre-quattro fabbriche in più - sostiene - Io cambierò il sistema, lavorerò per dare legalità. Nominerò assessore alla sicurezza un carabiniere che coordinerà la polizia municipale, dovrà essere a servizio degli imprenditori e dei cittadini onesti".

GLI OUTSIDER - Per giovedì 15 marzo alle ore 10,00 è convocata, insieme con Beppe Grillo e Claudio Gioè, la conferenza stampa di presentazione ufficiale della Lista Civica "Movimento Cinque Stelle" di Palermo che parteciperà alle elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012. La conferenza si terrà presso il Cristal Palace Hotel in Via Roma, 477.
Conferirà sul programma elettorale Riccardo Nuti il Candidato Sindaco e Candidato capolista al Consiglio Comunale. Saranno presenti anche i 39 candidati della lista.
Interverrà con una diretta skype il comico e blogger Beppe Grillo che sponsorizza il Movimento Cinque Stelle a livello nazionale. Parteciperà alla conferenza, in supporto della lista, l'attore palermitano Claudio Gioè che da sempre segue le attività del Movimento Cinque Stelle in città e che sarà anche presente, come special guest, venerdì 16 marzo a partire dalle 22,00 alla festa organizzata dal M5S al Dorian art café.
La cittadinanza e tutti gli organi di informazione sono invitati a partecipare all’evento. Seguirà un eco-aperitivo offerto dal Movimento Cinque Stelle con i prodotti della filiera corta per la promozione delle aziende agricole e vinicole siciliane, la promozione dell’Acqua potabile dal rubinetto e l’utilizzo di stoviglie compostabili o riutilizzabili per promuovere la riduzione dei rifiuti a monte.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, ANSA, Lasiciliaweb.it, GdS.it, LiveSicilia.it, Ufficio Stampa M5S]

 

 

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

12 marzo 2012
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia