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Christo e Jeanne-Claude. Opere nella Collezione Würth

Al Palazzo Reale di Palermo arriva la quinta mostra realizzata grazie sostegno del Gruppo Würth

08 luglio 2011


Le porte, progetto per il Central Park, New York City (2002)

Con oltre 100 opere, la Collezione Würth possiede una delle maggiori raccolte al mondo di oggetti, disegni e collage di Christo e Jeanne-Claude; la mostra "Christo e Jeanne-Claude. Opere nella Collezione Würth" al Palazzo Reale di Palermo dall'8 luglio 2011 all'8 gennaio 2012 dà la possibilità di apprezzarne una selezione.
La collaborazione tra l'Assemblea Regionale Siciliana e Gruppo Würth, avviata con il sostegno da parte di quest'ultimo dei lavori di restauro della Cappella Palatina, si è consolidata in passato attraverso la realizzazione a Palermo di diverse mostre d'arte contemporanea con capolavori della Collezione Würth ed ora si rinnova proprio in occasione di questo evento espositivo.

Originario della Bulgaria, Christo (Javacheff, nato nel 1935) si stabilì nel 1958 a Parigi, dove dal 1960 lavorò nell'ambiente del Nouveau Réalisme e incontrò quella che sarebbe divenuta sua moglie, Jeanne-Claude (1935-2009), con la quale avviò un ininterrotto sodalizio artistico operando dal 1964 negli Stati Uniti e in altri paesi.
Christo iniziò negli anni parigini a impacchettare oggetti, come scatole, bottiglie e pile di giornali; una pratica che, rivolta a oggetti sempre più grandi, edifici e persino paesaggi, divenne poi il fulcro della sua attività artistica. Nonostante il carattere effimero dell'azione di impacchettamento la preparazione di ogni progetto (con disegni, collage, modelli in scala) può durare mesi o addirittura anni.

Quasi due decenni fa sono iniziati i primi contatti tra Christo e Jeanne-Claude e la Collezione Würth, un legame che si è rafforzato nel tempo grazie a numerosi incontri e un continuo interesse reciproco. Indubbiamente proprio la fascinazione suscitata in Reinhold Würth, imprenditore e fondatore della Corporate Collection, dai progetti visionari della coppia di artisti, ha portato come frutto questa intensa e affettuosa relazione.
Un momento particolarmente speciale è stato l'impacchettamento dell'interno del Museum Würth, nella sede della Società Adolf Würth GmbH & Co. KG a Künzelsau (nel Baden-Württemberg), un esempio veramente unico di fusione tra arte e mondo del lavoro. "Wrapped Floors and Stairways and Covered Windows" (Museum Würth, Künzelsau, Germania 1995), è stato senza dubbio il più ampio progetto artistico in un ambiente coperto intrapreso da Christo e Jeanne-Claude. L'installazione è durata dal 29 gennaio al 4 giugno 1995.


Parlamento tedesco impacchettato, progetto per Berlino (1993)

L'impacchettamento - Christo, nelle sue opere prese ispirazione da "L'enigma di isidore ducasse" (dove una macchina per cucire è avvolta in una coperta con dello spago) di Man Ray, utilizzava l'impacchettamento come maniera per rendere più evidente il mistero che avvolge l'oggetto nella civiltà. Gli sviluppi del suo lavoro furono nell'ambito dell'arte ambientale, oggi infatti viene considerato uno dei precursori della cosiddetta Land Art. Le vaste realizzazioni nascono per essere temporanee e non modificano durevolmente il paesaggio. L'opera di Christo è un intervento che richiede una forte progettualità e uno studio accurato del territorio, delle scelte artistiche adatte al luogo, ma è un operare che non entra in conflitto con questo, è anzi un’azione che sottolinea e cambia l'ambiente per attirare l'attenzione.
Già durante la sua breve adesione al gruppo dei Nouveau Réalistes Christo aveva abbandonato la sua pratica di ritrattista per creare azioni ambientali, il suo "impacchettare" rende il contenuto al tempo stesso misterioso e valorizzato. Spesso le sue coperture suscitarono uno scandalo pubblico, perché venivano vissute come un insulto ai luoghi prescelti anziché, come nelle intenzioni dell'artista, un omaggio. Christo e Jeanne-Claude sono due artisti unici che attraverso la loro opera "svelano nascondendo", aprendo l'immaginazione dell'uomo e nascondendo o evidenziando il contenuto originale per un breve lasso di tempo. Nel periodo di durata del progetto, siti, oggetti ed edifici diventano totalmente altro da sé, assumono l'aspetto della scultura e diventano, anche in caso di manufatti noti o di isolate porzioni di natura, prodotto estetico autonomo, altra cosa rispetto a quello che sta sotto o dietro. Evidenziare nascondendo, proporre una percezione della realtà prima mai avuta, è questa in sintesi la loro arte.


Recinzione continua, progetto per Sonoma e Marin Counties, California 1976

Il Gruppo Würth e la Collezione Würth - Il core business del Gruppo Würth è la distribuzione di materiale professionale per il fissaggio ed il montaggio su scala mondiale. Arte e cultura rappresentano un importante valore aggiunto della filosofia aziendale del Gruppo Würth. La Collezione Würth, iniziata da Reinhold Würth, è oggi una delle più importanti collezioni d'arte tedesche con più di 14.000 opere di pittura, grafica e scultura principalmente del XX e XXI secolo.
La storia del Gruppo Würth è inscindibilmente legata alla figura dell'imprenditore Prof. Dr. h. c. mult. Reinhold Würth, attuale Presidente delle Fondazioni Würth. La creazione dell'impresa di famiglia, che oggi è composta da oltre 400 aziende presenti in più di 80 paesi, è una vera e propria success story nel panorama imprenditoriale internazionale.
Nel 1945, in Germania, Adolf Würth fonda la casa madre del Gruppo, la Adolf Würth GmbH & Co. KG. Nel 1949, all'età di 14 anni Reinhold Würth inizia la formazione di perito commerciale presso l'azienda del padre Adolf. Dopo la sua prematura scomparsa nel 1954, rileva l'azienda all'età di diciannove anni. Partendo dagli anni della ricostruzione e del dopoguerra in Germania, trasforma una realtà con due soli dipendenti in una multinazionale operante su scala mondiale.
Nel 2009 il Gruppo Würth, assieme a Reinhold Würth ha festeggiato una particolare ricorrenza, i suoi 60 anni di attività lavorativa in azienda. Nel 2010, con il 75esimo compleanno di Reinhold Würth e il 65esimo anniversario della Würth Germania, il Gruppo ha celebrato altri due giubilei davvero speciali.
Fin dall'inizio, Reinhold Würth ha creato una cultura aziendale basata su valori fondanti quali l'ottimismo, il dinamismo, il rispetto nei confronti dei collaboratori e del lavoro che svolgono, l'impegno e la passione nell'interesse del cliente. Questa cultura aziendale è stata ed è un fattore determinante del successo aziendale.
Sua figlia Bettina, Presidente del Collegio Sindacale e la Direzione Generale del Gruppo Würth proseguono questa tradizione, salvaguardando l'attualità e favorendo l'ulteriore consolidamento di questi valori.


Riviste impacchettate (Per Reinhold Würth) - 2000

Alla sua carriera professionale, il Prof. dr. h. c. mult. Reinhold Würth ha associato un forte impegno sociale e culturale. Appassionato collezionista di arte moderna e contemporanea, promuove da parecchi anni progetti di varia natura in ambito artistico, culturale, scientifico, formativo ed educativo. Per strutturare meglio tutte queste attività, nel 1987 assieme alla moglie Carmen ha istituito la Fondazione Würth, un ente non-profit. Dal 1999 al 2003 ha anche diretto l'Istituto di Imprenditoria presso l'Università di Karlsruhe in Germania.
La sua collezione d'arte (Collezione Würth) comprende attualmente oltre 14.000 opere, esposte in occasione delle mostre allestite nei quattro musei in Germania e negli spazi museali presenti in dieci controllate estere.
Nel 2003 la Fondazione Würth sottoscrive un accordo con la Regione Siciliana: la Würth Italia decide di sostenere direttamente i lavori di restauro della Cappella Palatina di Palermo, per un periodo di 5 anni. Accordo di cooperazione che prevedeva che nell'arco dei cinque anni venissero organizzate delle esposizioni d'arte per presentare le opere più prestigiose della Collezione Würth.

La sponsorizzazione del restauro della Cappella Palatina - A luglio 2008, dopo un delicato e certosino lavoro di restauro, è stata restituita alla comunità internazionale la Cappella Palatina, deturpata dalle scosse sismiche che violarono la città di Palermo il 6 settembre del 2001.
Il restauro conclude un percorso intrapreso nel giugno del 2003, quando il Presidente della Regione Siciliana, l'Assessore ai Beni Culturali e Ambientali, il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, la Curia di Palermo e il Gruppo Würth sancirono l'accordo di collaborazione per il restauro del monumento. Con la sottoscrizione di quell'accordo, la Regione Siciliana e il Gruppo Würth avviarono anche una sinergia ricca di contenuti, tendenti a valorizzare il proscenio artistico di Palazzo dei Normanni con eventi culturali organizzati dal Gruppo Würth.
I restauratori, sapientemente guidati dalla Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo, hanno portato a termine un lavoro meticoloso, finalizzato ad un unico obiettivo: restituire alla Cappella Palatina la sacralità e la bellezza di un tempo conservate in ogni tessera del mosaico, in ogni dipinto e in ogni intaglio e scanalatura.
"La Cappella Palatina è un gioiello d'arte e di cultura - ha dichiarato il Prof. Dr. h. c. mult. Reinhold Würth - che non appartiene soltanto alla Sicilia ma al mondo intero, perché ha insito in sé un coacervo di culture e di religioni che hanno scritto la storia di questo mondo. La Cappella Palatina è un simbolo di pace e di convivenza tra i popoli. È evidente che per noi e per l'intero Gruppo Würth rappresenta una gioia assistere al completamento del restauro, lavoro che è stato reso possibile grazie anche al nostro modesto contributo. Questo restauro permetterà che per i prossimi 200–300 anni i nostri figli, nipoti e discendenti potranno usufruire di un capolavoro d'arte unico nel suo genere".
La prima delle mostre della Collezione Würth a Palermo, nel 2005, è stata "I capolavori dell'Impressionismo e dell'Espressionismo". E' stata poi allestita, nel 2006, "Percorsi da Spitzweg a Baselitz". Dopo una breve pausa, nel 2008 vengono messi in mostra i capolavori del più grande surrealista tedesco: "Max Ernst nella Collezione". Infine, nel 2009, la sala Duca di Montalto del Palazzo Reale accoglie "Il mondo fantastico di Picasso".

INFO
Orario di apertura della mostra
Lunedì-Sabato: 8.30 / 17.40 (ultimo ingresso: 17.00) - Domenica e festivi: 8.30 / 13.00 (ultimo ingresso: 12.15)

- DUE OPERE IN MOSTRA

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08 luglio 2011
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