Ciampi in Sicilia rilancia l'unità d'Italia

Il presidente della Repubblica e donna Franca accolti con affetto dalla gente

11 febbraio 2003
Prima Stromboli, poi l'Etna: la visita siciliana del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha toccato ieri i due vulcani la cui recente attività eruttiva ha tenuto in ansia la popolazione locale.

Ciampi è atterrato alle 10.30 a Stromboli con un elicottero per un incontro con i 300 abitanti che solo domenica hanno fatto rientro sull'isola, evacuata dopo la frana e l'onda anomala causati il 30 dicembre scorso dall'eruzione del vulcano.

Come fanno gli abitanti di Stromboli, il presidente della Repubblica si è riferito al vulcano chiamandolo in dialetto 'Iddu', cioè 'Lui': "Iddu in fondo è buono, e speriamo che continui a esserlo. Ha un momento di piccola follia, speriamo che ritorni presto alla normalità e a rallegrare la popolazione. È il faro delle Eolie, un riferimento per chi va per mare", ha detto Ciampi dopo aver ascoltato il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che gli ha illustrato i sistemi di monitoraggio installati per controllare l'eruzione ancora in corso.

Ciampi ha sorvolato in elicottero la cima innevata dell'Etna che ha cessato solo due settimane fa l'eruzione durata tre mesi. Il capo dello Stato è poi atterrato all'aeroporto di Catania Fontanarossa, dove in una saletta del Nucleo Elicotteri dei carabinieri è stato accolto dal sindaco della città, Umberto Scapagnini, dal presidente della Provincia, Nello Musumeci, e dai sindaci dei 14 Comuni etnei dove più pesanti sono state le conseguenze dell'attività eruttiva e dal terremoto del 29 ottobre scorso ad essa collegato.

"L'unità dell'Italia non è retorica ma è sostanza e si manifesta nei momenti come questi": così si è rivolto ai sindaci di Catania e dei 14 Comuni colpiti dall'eruzione dell'Etna. "Amo la Sicilia. Avevo programmato visite delle province di Agrigento e Trapani, e ho voluto ampliare la mia permanenza perché volevo cominciare dai luoghi dove si sono manifestate calamità naturali".

Ciampi ha ringraziato "tutti quelli che si sono adoperati per superare questo momento di difficoltà", e che hanno "dimostrato la capacità di reagire e di fare sistema, di affrontare le cose con interventi non solo occasionali", e ha esortato gli amministratori locali a trovare la forza di guidare la ripresa dopo i danni dell'eruzione: "Io sono vecchio, voi siete mediamente di mezza età. Bisogna dare fiducia ai giovani. Portate un saluto ai vostri concittadini che sono anche i miei".

Oggi il Capo dello Stato sarà nella Valle dei Templi, ad Agrigento: alle 10.00, infatti, l'elicottero presidenziale atterrerà all'eliporto di San Leone e dopo essersi recato in Prefettura Ciampi visiterà il Teatro di Pirandello; alle ore 17,00 è prevista una tappa al Museo Archeologico di San Nicola.

L'ultima giornata di Ciampi in Sicilia sarà dedicata tutta a Trapani: anche qui visita alla Prefettura e poi l'incontro con gli alunni della scuola intitolata a "Ciaccio Montalto". La moglie si separerà per qualche ora dal marito e sarà al Museo Pepoli per la Mostra delle "Arti minori". Ciampi e Signora si riuniranno in serata per inaugurare l'organo della Chiesa di San Pietro e per assistere ad un concerto di Luigi Celeghin.

Fonte: Cnn

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11 febbraio 2003

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