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Ciancimino jr e il "caso Mormino"

Riaperto il caso dell'avvocato Nino Mormino dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino. Protesta dei penalisti di Palermo

31 ottobre 2010

Un "pizzino" attribuito al boss Provenzano e le dichiarazioni di Massimo Ciancimino hanno indotto la Procura di Palermo a riaprire l’indagine sull’avvocato Nino Mormino, ex parlamentare di Forza Italia, legale dell’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro e, fino all’estate scorsa, anche del senatore Marcello dell’Utri. L’ipotesi di reato è di concorso esterno in associazione mafiosa.
Del caso si occupano i pm Lia Sava, Nino Di Matteo e Paolo Guido. Si tratta di un atto dovuto, deciso dopo che la polizia scientifica di Roma ha escluso che il "pizzino" in cui
Provenzano farebbe riferimento all’avvocato sia frutto di manipolazioni o alterazioni. Una prima indagine era stata archiviata nel 2005. "Rimango senza parole - ha commentato  Mormino - facciano quello che vogliono".
Nel "pizzino" in questione si fa riferimento all’ipotesi di amnistia per i boss mafiosi. "Pisapia - ha spiegato Mormino - ha detto che l’iniziativa fu sua e fu adottata nel 2000, quando io non ero ancora deputato. Anche dopo io non diedi alcun avallo al Ddl, che per di più non diventò mai legge".

Il direttivo della Camera penale di Palermo "appreso dell'indagine nei confronti dell'avvocato Nino Mormino, ritenendo che simili iniziative giudiziarie possano incidere sul libero esercizio dell'attività professionale degli avvocati e che già il congresso dell'Unione delle Camere penali italiane si era espresso in ordine alla preoccupante deriva che si registra sul tema delle garanzie, delibera l'immediato stato di agitazione".
I legali segnalano "come per ragioni politiche o di fazione, l'attività dell'avvocato venga spesso equivocata e strumentalizzata, compromettendo la serenità, la credibilità e la stessa libertà di difesa". "La Camera penale - prosegue la nota - segnala questo stato di disagio ai vertici della magistratura palermitana, alla Anm e al Csm, per quanto di loro rispettiva competenza". I penalisti convocano per l'8 novembre, alle 12, un'assemblea straordinaria per discutere e decidere le iniziative da intraprendere.

"Il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Palermo avvierà un'indagine conoscitiva sulla vicenda che vede protagonista l'avvocato Nino Mormino. Sarà, come sempre, un'attività a 360 gradi, finalizzata sia all'accertamento dei fatti che a tutela del collega"
. Lo dice il presidente dell'Ordine degli avvocati palermitani, Enrico Sanseverino, a proposito della riapertura dell'inchiesta disposta dal gip di Palermo su richiesta della Procura. "Restiamo comunque perplessi - aggiunge - sulla cadenza temporale dei fatti e sulla fuga di notizie sulla quale invitiamo il Procuratore di Palermo a prendere le adeguate iniziative". "L'azione del Consiglio - conclude - è doverosa sia qualora dovessero accertarsi estremi di reato, sia, se le accuse fossero infondate, a garanzia di Mormino".

Cinacimino jr: il "grande" manovratore - "La sensazione è che stia provando a fare il manovratore". Lo ha detto di Massimo Ciancimino l'ex presidente della Camera e della commissione Antimafia Luciano Violante, in una intervista rilasciata nei giorni scorsi a il Riformista. "Il rapporto di Ciancimino con i mezzi di informazione - ha aggiunto Violante - è tale che sta provando a costruirsi anche un ruolo sulla scena pubblica, al di la' del suo ruolo giudiziario. E per farlo sfrutta i meccanismi dell'informazione". "In questo genere di situazioni - ha insistito Violante- il rischio è che si crei un corto circuito mediatico nel quale potrebbe trovare uno spiraglio un abile manovratore: secondo la logica della sua cultura, ora dovrà progressivamente alzare il livello delle insinuazioni perché soltanto così riuscirà a garantire il suo protagonismo, ma sino a che le sue dichiarazioni non saranno riscontrate la sua attendibilità è limitata. Anche perché non esistono dichiaranti credibili e dichiaranti non credibili in assoluto: esistono soltanto dichiarazioni verificate e dichiarazioni non verificate. Il resto appartiene ad altri ambiti: l'etica, la cronaca. O il pettegolezzo".

[Informazioni tratte da Italpress, Adnkronos/Ing, Ansa]

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31 ottobre 2010
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