Clonazione

Un'idea della complessità dell'argomento mediante le risposte ad alcune semplici domande

30 novembre 2001

Dossier CLONAZIONE UMANA



Dalle pecore, ai topi, alle scimmie, negli ultimi anni gli scienziati hanno compiuto passi da gigante nella clonazione animale.
Ora i ricercatori potrebbero essere a un passo da quella umana.

Nel frattempo divampano le polemiche su un argomento molto controverso.
Gli scienziati che hanno compiuto la clonazione di animali sostengono che la procedura sia troppo difficile e pericolosa per essere sperimentata sugli uomini.


Possiamo farci un'idea della complessità dell'argomento mediante le risposte ad alcune semplici domande

Che cos'è la clonazione?
Un processo che permette di far nascere un nuovo individuo vivente identico a un altro, cioè con lo stesso patrimonio genetico. Avviene mediante la produzione artificiale di una serie di cellule a partire da un'unica cellula iniziale.

Chi è Dolly?
La pecora Dolly, nata il 22 febbraio 1997, è il primo mammifero nella storia clonato da un unico progenitore adulto. Il "papà" di Dolly è lo scienziato scozzese Ian Wilmut dell'Istituto Roslin di Edimburgo in Scozia.

E' possibile clonare un essere umano?
Teoricamente sì, con un metodo simile a quello usato per la pecora Dolly, anche se nessuno lo ha mai fatto.

Come si farebbe?
Un ovulo non fecondato viene privato del suo nucleo, sostituito con quello di un'altra cellula che reca le informazioni genetiche da trasmettere al nuovo organismo. Le due cellule vengono fuse e si sviluppano come un embrione normale, che in un secondo momento viene impiantato nell'utero.

Chi vuole tentare la clonazione umana?
Severino Antinori, il ginecologo italiano direttore del Raprui, l'Istituto internazionale associato di ricerca di Roma, ha annunciato, assieme al suo stretto collaboratore Panos Zavos, direttore dell'Istituto di Andrologia a Lexington, che sta per iniziare esperimenti di clonazione umana su 200 coppie sterili. Un altro gruppo impegnato in esperimenti sulla clonazione umana è quello della scienziata francese Brigitte Boisselier, affiliata alla setta dei raeliani ed alla società biotech Clonaid.

Chi sono i raeliani?
Una setta religiosa seguace di Rael, ex giornalista francese il cui nome è Claude Vorilhon. I raeliani credono che gli uomini siano stati clonati da scienziati extraterrestri e che la clonazione sia essenziale per raggiungere la vita eterna. Sono 50.000 in tutto il mondo. I raeliani sono affiliati alla società Clonaid, registrata alle Bahamas, che ha dichiarato di aver già iniziato la clonazione di un essere umano in un laboratorio segreto americano.

La tecnica è efficace e sicura?
La comunità scientifica è ancora molto cauta. La percentuale di insuccesso nella clonazione animale è molto alta, circa il 98 per cento. Per ottenere la pecora Dolly sono stati fatti 277 tentativi, andati a vuoto. E' molto alta la percentuale di aborti, basso il numero di animali che sopravvivono alla nascita - non più di 3 o 4 - e altissimo il rischio di malformazioni. Anche negli animali nati regolarmente ci sono molte anomalie che la scienza non riesce a spiegare. Lo stesso "papà" di Dolly, Ian Wilmut, ha ammesso che il sistema è inefficiente.

C'è il rischio di bambini fotocopia?
Sul piano fisico i due esseri - l'individuo "madre-padre" e il figlio - dovrebbero essere identici. Secondo Antinori, però, nel bambino clonato si avrebbero sì caratteristiche biologiche identiche, ma una identità e una personalità proprie.

La clonazione umana è permessa?
La tecnica è di fatto vietata in tutto il mondo. Il Parlamento europeo in una risoluzione sulla clonazione di animali o esseri umani del 12/3/97 ha esposto la propria posizione contraria alla clonazione umana, che ritiene intollerabile per la società. Anche il Congresso degli Stati Uniti ha dichiarato la propria posizione contraria e ha imposto il blocco degli esperimenti.

In Italia la clonazione è permessa?
In Italia è in vigore un divieto sugli esperimenti di clonazione umana e animale fino alla fine del 2001. Le uniche due eccezioni riguardano la clonazione di animali transgenici per ottenere farmaci innovativi ottenuti con le biotecnologie e la clonazione di specie o razze in via di estinzione.

Ci sono diversi tipi di clonazione?
Sì, gli scienziati e i politici di tutto il mondo discutono della possibilità della cosiddetta "clonazione terapeutica". Sul piano tecnico non è diversa da quella per la creazione di animali o di uomini, ma l'embrione viene creato solo per estrarne cellule e tessuti. Non viene cioè impiantato perché si sviluppi in un utero e poi nasca. Cambia cioè lo scopo.

A che può servire la clonazione terapeutica?
Potrebbe permettere di avere una riserva di materiale per 'riparare' tessuti e organi degenerati nell'adulto.

C'è un'alternativa a questo metodo?
Sì, la cosiddetta via italiana alla clonazione terapeutica. La tecnica messa a punto dalla commissione presieduta dal premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco, aggira l'ostacolo etico rappresentato dall'uso di embrioni umani. La TSNA, o trasferimento nucleare per la produzione di cellule staminali autologhe, permette l'inserimento del nucleo di una cellula adulta in un ovocita (cellula uovo) privato del nucleo. In questo modo -affermano gli studiosi italiani - si possono generare cellule staminali evitando la formazione dell'embrione.

Fonte: CNNItalia

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30 novembre 2001

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