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Colpita dai carabinieri del Ros la ''mafia del pesce'' operante tra la Calabria e la Sicilia

Preparavano un attentato contro il procuratore di Reggio Calabria Nicola Gratteri

22 giugno 2005

Un'operazione dei carabinieri del Ros, che si è svolta ieri tra la Calabria, la Sicilia e il Piemonte, ha portato all'individuazione di una cosca della 'ndrangheta che gestiva e taglieggiava l'attività di pesca sulle coste calabresi. Nel corso delle indagini è stato sventato anche un attentato contro un magistrato di Reggio Calabria.
Sono state quindici le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip distrettuale di Reggio Calabria per associazione a delinquere di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni e altri reati.
L'operazione, denominata "Nostromo", è stata rivolta contro i presunti affiliati alla cosca Coluccio-Aquino di Gioiosa Ionica che, secondo l'accusa, controllavano le risorse ittiche dell'area marittima del versante ionico reggino. La stessa organizzazione era particolarmente attiva anche nel narcotraffico internazionale. Per l'importazione di ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America, secondo gli investigatori, si era consorziata con Cosa nostra di Catania.

Grazie alle intercettazioni ambientali, gli investigatori sono risaliti anche a un progetto di attentato ai danni del sostituto procuratore di Reggio Calabria Nicola Gratteri, fino a poche settimane fa alla Direzione distrettuale antimafia reggina.
In particolare, l'attentato, da quello che è emerso dalle indagini, sarebbe dovuto avvenire durante uno spostamento del magistrato, probabilmente usando dell'esplosivo. Gli atti relativi a questa parte delle indagini, essendovi un magistrato coinvolto, sono stati trasmessi alla Dda di Catanzaro.

Provvedimenti di sequestro, per un valore approssimativo di cinque milioni di euro, per beni mobili ed immobili, sono scattati ai danni degli indagati, tra cui alcune donne.
Si tratta di camion frigorifero, autovetture, costruzioni, imprese per la vendita del pescato, polizze assicurative e carte di credito del tipo ''golden'', di illimitata fruizione, anche all'estero.
Alla conferenza stampa, i carabinieri hanno spiegato che l'organizzazione criminale aveva suddiviso le zone marine di pesca con lo stesso sistema di divisione del territorio, imponendo ai pescatori la tangente,anche sotto forma di cessione di parte del pescato.
Una regola cui non sfuggiva nessuno, neppure i catanesi o i pugliesi i cui pescherecci incrociavano per pescare dinanzi al tratto di costa compreso tra Melito Porto Salvo e Punta Stilo
.
I carabinieri del Ros, inoltre, stanno verificando l'uso di uno dei mezzi marini sequestrati, il motopeschereccio ''Atlantide'', un naviglio in grado di affrontare anche la pesca oceanica. Gli inquirenti hanno infatti sospetto che il potente mezzo altro non sia che una imbarcazione del tipo ''feeder'', destinata cioè a smistare qualche ingente carico di cocaina giunta in Europa con una grande nave oceanica dai paesi centroamericani, partita prelevata proprio in acque internazionali.

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22 giugno 2005
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