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Come affrontare l'ADHD. Guidasicilia.it continua il dibattito sul ''disturbo da deficit di attenzione e iperattività''

Ecco cosa hanno scritto gli utenti di Guidasicilia.it

18 maggio 2005

La redazione di Guidasicilia.it è stata lieta di appurare che l'invito rivolto a tutti quegli utenti che avrebbero voluto partecipare al dibattito sulla ADHD è stato bene accolto, e come scritto nell'articolo pubblicato il 12 maggio scorso (leggi), è oggi pronta a pubblicare alcuni degli interventi che in queste settimane sono comparsi nel forum.
Andiamo oggi a pubblicare anche le parole di una persona direttamente toccata dal problema ADHD e riteniamo tutte queste testimonianze la prova determinante dell'importanza rilevata da questa tematica.

Datemi prove
di silvia, del 17/05/05 - 17:14
''Datemi prove scientifiche e sarò il primo a darvi ragione''.
Eccole:
La sintomatologia prevalente dell'ADHD, l'impulsività e il difetto dell'attenzione, è da riferirsi ad un disturbo nel sistema centrale di regolazione dei processi emozionali, psicomotori e in parte anche cognitivi. Si tratta di un disturbo neurobiologico. Ciò risulta inconfutabile quando emergono sintomi di entità tale da risultare invalidanti e da condurre a una diagnosi.
Alla base del disturbo si intravede con sempre maggiore probabilità una disregolazione dei neurotrasmettitori implicati nei collegamenti neuronali ascendenti dal tronco dell'encefalo attraverso il talamo fino alla corteccia frontale (lobo frontale) e ai nuclei della base, ed in particolare del sistema trasmettitoriale dopaminergico e quello noradrenergico.
Nel 1998 M. Ernst e altri dimostrarono in un gruppo di pazienti ADHD adulti che nel lobo frontale l'attività dell'enzima Dopa-Decarboxilasi è ridotta del 50%. In questo modo viene convalidata l'ipotesi di una minore produzione e di una minore disponibilità di questo neurotrasmettitore che svolge funzioni di filtro e di freno: la dopamina.
L'elaborazione delle informazioni e la regolazione dell'attenzione non sono funzioni facilmente esplorabili; solo in tempi più recenti si sono fatti dei passi avanti con l'aiuto della tecnica computerizzata. Tramite misurazioni elettriche e magnetiche si è in grado di monitorare alcune modifiche sulla corteccia cerebrale; con sistemi visivi tipo la tomografia a emissione di positroni (PET) e la tomografia a risonanza magnetica funzionale è possibile evidenziare in ogni strato cerebrale il consumo di ossigeno e le modificazioni metaboliche. Così, già nel 1989, si poté vedere che nei bambini ADHD tra i sei e i quindici anni sussiste una irrorazione sanguigna notevolmente inferiore nelle regioni del tronco encefalico e del lobo frontale, che può migliorare attraverso la somministrazione di metilfenidato (Ritalin). A. Zametkin ha dimostrato nella sua ricerca pionieristica del 1990 anche una distribuzione irregolare del consumo di glucosio, soprattutto nel settore frontale sinistro anteriore inferiore.
Nelle disregolazioni osservate si fa dunque sempre più chiaro dove risieda il substrato biologico del disturbo (Fonte: C.Neuhaus).
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Risposta seria al dottor Cestari
di cavallo, del 18/05/05 - 00:56
Risposta seria al dottor Cestari. In merito alla irrilevanza dell'appartenenza alla chiesa di Scientology espressa da parte dei dottor Cestari, ritengo questa una opinione del tutto personale di quest'ultimo.
Da una semplice ricerca su internet ho trovato la pagina http://www.psichiatriabrescia.it/20010126a.html dove è riportato quanto indicato di seguito:
"..Il CCDU è stato fondato nel 1969 dal Prof. Thomas Szasz (psichiatra), dalla Chiesa di Scientology e da un avvocato di Washington D.C. In Italia il CCDU si è costituito nel 1979. Il suo presidente è il Dott. Roberto Cestari, medico milanese ed autore del libro "L'inganno psichiatrico". La Chiesa di Scientology è orgogliosa di patrocinare il CCDU al quale hanno aderito persone di ogni credo e ceto".
Orbene, il Cestari rappresenta un ''gruppo'' (il CCDU) che storicamente è contro la psichiatria e quindi per questo nega l'esistenza dell’ADHD, ma anche quella di altre malattie psichiatriche, se non la psichiatria in toto.
Infatti sempre su internet, all'indirizzo: http://www.girodivite.it/article.php3?id_article=2119 il Cestari ha preso posizione anche nei confronti della campagna contro la depressione. Come si legge di seguito.
Campagna contro la depressione: l'Italia scimmiotta gli USA?
Sull'uso del ritalin. Parte la campagna anti depressione di Vincenzo Greco
''Il Ministero della Sanità sta per lanciare il programma operativo sulla depressione che riguarda anche le fasce adolescenziali. Il Presidente della Commissione bicamerale sull'infanzia, Maria Burani Procaccini, lo sta anticipando citando statistiche altisonanti di 800.000 depressi in Italia di cui il 40% studenti delle scuole secondarie''; l'allarme è lanciato dal Comitato dei cittadini per i diritti umani, presieduto da Elia Roberto Cestari.
E in Italia? ''Nel nostro Paese - continua la nota del Comitato dei cittadini per i diritti umani - negli ultimi tre anni è enormemente aumentata la propaganda sui disturbi mentali infantili [...]
...se l'ADHD non esiste, la depressione è scimmiottata dagli USA e il CCDU è contrario all'aumento della propaganda sui disturbi mentali, ma dove andremmo a finire di questo passo?
______________________

Lo sfogo di chi l'ADHD ce l'ha in casa
di genitore ADHD, del 18/05/05 - 08:35
Gent.ma redazione
Vi scrivo con un senso di profonda amarezza e scoraggiamento e non ho parole per i commenti scritti dal Sig. Cestari sull'ADHD dove ne esce un quadro completamente distorto di un problema reale e vissuto da molte famiglie...
L'informazione non completa (e in molte parti falsa, visto che non è vero che il farmaco è già in commercio in Italia) non farà nessun danno alle famiglie non colpite dalla sindrome del ''Disturbo dell'Attenzione'', ma ferirà molti genitori che vivono sulla propria pelle il disagio di questo disturbo e che stanno facendo un percorso tutto in salita con i loro figli, per la mancanza di aggiornamenti di molti specialisti italiani che presuntuosamente non si adeguano alle linee internazionali rispetto a questa patologia!
E' grave, molto grave filosofare sui malesseri psichiatrici, tanto misconosciuti quanto presenti nella nostra società...
Non avete idea della solitudine in cui vengono lasciate le famiglie i cui figli soffrono del Disturbo dell'Attenzione e il Sig. Cestari sta contribuendo a far sentire in colpa quei genitori che finalmente sono riusciti a trovare il sostegno necessario per far sopravvivere in questa società i loro amati figli!
Che peccato, che peccato...
Quanta sofferenza nascosta c'è, voi non potete nemmeno immaginare! Non posso nemmeno augurare che gli capiti in famiglia la stessa cosa per capire... il mio senso di cristiana me lo impedisce!
La scienza, la giustizia prevarrà sulle menzogne e l'ignoranza, oltre che sulle ideologie politiche e andrà avanti incurante di queste persone che prendono le distanze perché coinvolti da una loro ''supremazia culturale''… peccato purtroppo per quanti dovranno ancora aspettare... e continuare a soffrire e sentirsi soli in questo mare di ipocrisia e di ignoranza!!
Noi genitori, che stiamo curando nostro figlio adeguatamente, abbiamo le conferme positive tutti i giorni, sul fatto che questo grosso problema andava riconosciuto e concretamente curato… e il nostro senso di disagio è forte verso chi ridicolizza, minimizza, se non addirittura nega, l'esistenza di un problema che invece noi viviamo
quotidianamente!
Questo disturbo non insorge durante un periodo della vita... questi bambini nascono così e ti rendono la vita difficile da subito e crescendo crescono anche quei limiti che questa società ancora gli disconosce se non addirittura ridicolizza!
Potrei andare avanti ore spiegandovi le dinamiche che ruotano intorno a questa turba, a conferma che siamo genitori anche ''scientifici'' che hanno voluto per primi studiare su manuali e su testi e andare per convegni (avessero avuto la diagnosi di una tonsillite non avrebbero dovuto usare tante energie…) a riprova che non ci è bastato un banale consulto medico o un semplice test rilasciato da insegnanti per convincerci che nostro figlio aveva un reale malessere! Sì perché il maggiore dei miei 4 figli è riuscito a gridarci tutto il suo dolore e ci ha chiesto aiuto!!!
E ringrazio Dio di avermelo fatto sentire quest'urlo, perché era estremamente silenzioso, per via della mancanza dell'iperattività (che banalmente invece molti riducono all'unica causa principale).
Lui adesso con diagnosi e terapia adeguata sta cercando di convivere e di migliorarsi rispetto ai problemi che questo disturbo negli anni gli ha provocato... i sensi di colpa, per noi genitori semmai sono per non averlo potuto aiutare prima!
Sì perché intraprendere anche la terapia farmacologica non è stata per noi una scelta facile, una scorciatoia, come viene spesso definita dagli adepti di scientology (soprattutto per me che come mamma ero reticente persino all'uso dell'antibiotico) ma l'abbiamo accettata con la consapevolezza che fosse necessaria per riprendere in mano la situazione e tentare una virata da un punto che sembrava di non ritorno (perché così stavano le cose!) e salvare mio figlio da uno squilibrio psicofisico permanente: è un diritto del bambino e della famiglia di rivendicare libertà di scelta terapeutica! Ed è molta la rabbia che sentiamo nel leggere le affermazioni superficiali di Cestari che per l'ennesima volta ci fa sentire cattivi genitori.
Ho sempre pensato che diagnosi corrette guidino invece a terapie corrette. Rimane piuttosto indispensabile pretendere una descrizione dettagliata della terapia (anche se non farmacologica) e della sua durata, per verificare, con obiettivi a breve termine, se funziona o no... e se insoddisfatti dei progressi del figlio provare nuovi approcci o verificare altre strade che le linee guida prevedono su quella specifica patologia.
Un genitore non può fare altro che accettare il fatto che il proprio figlio abbia un disturbo mentale: la fatica più grande, anche per chi come noi si rende conto di non esserne responsabile.

Scusatemi per il lungo sfogo
Una madre amareggiata

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18 maggio 2005
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