Comincia la "settimana calda"

Mobilitazioni e proteste degli insegnanti precari contro i tagli decisi dal ministro Mariastella Gelmini

06 settembre 2010

Inizia oggi la "settimana calda" delle proteste dei precari della scuola: a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni e nelle ore cruciali per le assegnazioni delle ultime cattedre per gli incarichi annuali, gli insegnanti rimasti senza incarico sono pronti a tutta una serie di iniziative e mobilitazioni fino allo sciopero nazionale.
Finiti per scelta, o interrotti bruscamente, gli scioperi della fame che hanno caratterizzato la scorsa settimana da Nord a Sud del Paese (l'ultima precaria, Maria Carmela Salvo è stata ricoverata per un malore in Friuli ma a Roma Giuliana Lilli ha iniziato da ieri a non alimentarsi), prosegue la protesta davanti a Montecitorio, con un presidio che manterrà la postazione almeno fino a mercoledì 8 settembre, quando con l'inizio dell'attività parlamentare è stata convocata una nuova assemblea aperta per organizzare uno sciopero nazionale, che potrebbe essere programmato a fine mese.

Ma la conferma che il problema precari non sia ancora chiuso è venuta dallo stesso ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, al centro delle polemiche proprio perchè non ha ricevuto i precari in protesta (LEGGI). "Presto - ha annunciato Gelmini - convocheremo i sindacati, lo faremo non appena il quadro delle nomine sarà sufficientemente completo, per analizzare la situazione e verificare la funzionalità degli strumenti messi in campo per fronteggiarla".
Non ci sarà soltanto il tema precari sul tavolo dell'incontro, visto che non mancano i richiami dei sindacati, come quello della Cisl, sulle "troppe situazioni di insostenibilità didattica che i tagli di organico hanno determinato e determineranno ancora". Con il rischio di avere classi sovraffollate e orari "spezzatino" per molti docenti.
Ad individuare i numeri del problema precari è stata la Uil Scuola, che fissa in 10 mila il numero dei docenti che, al saldo dei pensionamenti, potrebbero non avere conferma nel nuovo anno scolastico. Sempre la Uil ha fatto il punto sulle graduatorie permanenti: sono 232.048 gli insegnanti iscritti che aspirano al posto fisso o a una supplenza annuale.
Secondo i dati forniti dalla Uil Scuola, sono 5.462 i docenti inclusi in prima e seconda fascia delle graduatorie a esaurimento (esclusi quelli di ruolo); a questi si aggiungono 226.586 docenti inclusi nella terza fascia delle graduatorie a esaurimento (esclusi quelli di ruolo). È la Sicilia la regione che ha il maggior numero di insegnanti inseriti in graduatoria. Al secondo posto la Campania, al terzo la Lombardia. Seguono il Lazio e la Puglia rispettivamente al quarto e quinto posto.

La maestra Maria è crollata - Una protesta civile e appassionata finita dopo quattro giorni di sciopero della fame. E' stata colta da un improvviso malore e portata in ospedale d'urgenza Maria Carmela Salvo, la maestra precaria di 55 anni, originaria di Palermo, che non mangiava e che dormiva nella sua utilitaria nella piazza di Maniago (Pordenone), per protestare contro la riduzione delle ore di lezione in seguito ai provvedimenti del Ministro Gelmini. I medici le hanno riscontrato un improvviso e consistente abbassamento della glicemia insieme a un valore estremamente basso della pressione sanguigna per cui, dopo averla idratata, l'hanno obbligata a sospendere lo sciopero della fame.
La maestra Salvo - hanno riferito il compagno e gli amici che erano con lei - dopo essersi ripresa ha accettato con grande dispiacere di sospendere la protesta.
L'altro ieri, intanto, il piccolo paesino friulano si è diviso nettamente tra favorevoli e contrari e non sono mancati gli insulti, talvolta anche razzisti, come la stessa docente ha testimoniato: "Grande solidarietà della gente ma purtroppo - secondo il suo racconto - anche insulti, qualcuno anche di tipo razzista". "La gente e soprattutto i colleghi mi sono stati vicino - ha spiegato Salvo - ma purtroppo, e con dolore, ho dovuto ascoltare anche frasi e insulti da parte di alcuni passanti che mi hanno apostrofata come 'terrona' e mi hanno esortato ad andare a lavorare. A queste persone ho risposto che sono qui proprio per andare a lavorare, cioè per svolgere un incarico che per anni ho seguito con diligenza e passione e che adesso a causa della contrazione degli organici non mi è più stato assegnato".

[Informazioni tratte da Ansa, La Siciliaweb.it]

- Stop alla sciopero della fame ma solo per riprendere le forze! (Guidasicilia.it, 04/09/10)

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06 settembre 2010

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