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Commissario Montalbano, ma la terrazza abusiva è?

Polemiche dopo il servizio delle Iene sulla casa del commissario più famoso di Sicilia

04 aprile 2016

Pronto, Montalbano? Commissario, ma vero è che la terrazza della sua casa è abusiva?
Il Codacons lanciò il sospetto dieci anni fa: la casa del commissario Montalbano è abusiva. Il dubbio è stato adesso rilanciato dalle 'Iene' che hanno ripreso il "discorso" consegnando al sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, un dossier con alcuni documenti che proverebbero l'abuso. Non sull'intero immobile, ma sulla terrazza, dove il commissario Montalbano, prima creato dalla fantasia dello scrittore Andrea Camilleri, e a cui dopo ha dato il volto Luca Zingaretti, tra una colazione e una cena risolve i casi di cronaca nel paese, immaginario, di Vigata.

Secondo il servizio delle Iene, ci sarebbe un'ordinanza di demolizione del 1991. Per il sindaco "l'eventuale abuso edilizio dal punto di vista amministrativo riguarda il Demanio, la capitaneria e i privati. Evidentemente qualche benpensante cerca di sporcare l'immagine del nostro comune facendo lo scoop. La presunta ordinanza risale al '91: chissà quante sanatorie ci sono in corso".

"La casa di Montalbano non si tocca, metteremo un vincolo monumentale sull'immobile in considerazione del valore storico e culturale che ha acquisito in omaggio al commissario Montalbano, a Camilleri e all'intera Sicilia che non merita i chiacchiericci scandalistici, tentando di riproporre il preconcetto di una terra dove tutto è sbagliato e mentre tanti tacciono sulle vere speculazioni dei palazzinari", ha annunciato il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, apprendendo la notizia. Per il governatore, "si vuole sollevare un moscerino su una vicenda senza alcun senso". E rincara la dose: "ho visitato la casa di Montalbano la scorsa estate, mi sono affacciato sulla terrazza, una emozione grandissima - continua Crocetta - Quei luoghi li frequento fin da ragazzo e sono stati sempre così". Il governatore è convinto che "l'operazione che si vuole fare sulla casa di Montalbano mi ricorda quella che si fece sulla 'Finestra sul mare' realizzata da Antonio Presti, nell'ambito della Fiumare d'arte: cioè vedere un abusivismo in un'opera d'arte". Crocetta infine sbotta: "non possiamo permettere a nessuno neppure di ipotizzare la demolizione di una casa conosciuta in tutto il mondo e meta di tanti turisti. Questo sì che sarebbe un atto illegale. Attiverò immediatamente le procedure per tutelarla".

"Hanno presentato delle vecchie carte, ma sono trascorsi più di vent'anni e non sì è mai fatto nulla". Sulla vicenda è intervenuto anche il proprietario della casa prospiciente la spiaggia di Punta Secca, che, ovviamente, non è Salvo Montalbano ma Pietro Di Quattro. "Se fossero andati avanti nelle loro ricerche - continua - avrebbero saputo che una sentenza mi ha assolto per non aver commesso il fatto. Mio nonno comprò questa porzione di terreno dalla Stato nel 1904 e realizzò questo terrazzino in maniera legale". Di Quattro non solo si difende ma contrattacca: "Questa è una vicenda strumentale, agirò per vie legali".

Dopo il servizio delle Iene, il Codacons ha deciso di passare alle vie di fatto e chiedere l’intervento delle ruspe per porre fine a qualsiasi abuso edilizio. "Abbiamo deciso di inviare subito una istanza urgente alla Procura della Repubblica di Ragusa, affinché sia data esecuzione immediata a ordinanze e sentenze rimaste inattuate - ha spiegato il Codacons  - Se infatti ad oggi la terrazza della casa di Montalbano risulta non a norma, e se in passato vi sono stati abusi edilizi riconosciuti dalle autorità competenti, allora è indubbio che la stessa terrazza va demolita seduta stante, senza perdere più altro tempo, così come è stato fatto in situazioni analoghe in altre località italiane".
"Le dichiarazioni del governatore Rosario Crocetta sulla vicenda sono sconvolgenti - ha aggiunto l’associazione - Sembrano infatti voler tutelare un eventuale abuso edilizio solo perché il frutto di questo abuso è diventato "famoso" e amato dal pubblico televisivo italiano, col il rischio di rafforzare gli stereotipi e i luoghi comuni che caratterizzano il sud Italia".

C’è da dire, comunque, che dubbi, atti giudiziari, voglia di scoop, botta e risposta non intaccano il successo di pubblico delle puntate televisive che ad ogni messa in onda (anche le repliche) fanno il record di ascolti.

[Informazioni tratte dagli articoli di Giorgio Ruta - Repubblica/Palermo.it, Giovanni Franco - ANSA e da un comunicato stampa di Codacons]

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04 aprile 2016
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