Con lo spettacolo "Viaggio vuol dire mare" si alza il sipario sul Premio Salvo Randone

Il tema del viaggio, con le parole di Pessoa, Sciascia ed Emily Dickinson, risalta in questa 3a edizione

03 settembre 2003
Le parole e le atmosfere che suscitano i versi di Pessoa, Dacia Maraini, Leonardo Sciascia, Emily Dickinson, le musiche e le suggestioni dei tanghi argentini del '900 saranno al centro dello spettacolo "Viaggio vuol dire mare", il primo appuntamento della terza edizione del Premio Internazionale Salvo Randone Città di Siracusa.
Lo spettacolo, che dopo la prima di ieri replicherà stasera alle ore 21, nel Cortile della Galleria civica di Montevergini, è stato ideato e diretto da Manuel Giliberti, sulle ricerche letterarie effettuate da Loredana Faraci. Protagonisti sono Deborah Lentini, Annalisa Insardà e Davide Sbrogiò.

Lo spettacolo si aprirà con la voce fuori campo di Piera degli Esposti che recita i versi de "La lunga notte di Medea" di Corrado Alvaro. Le musiche eseguite dal vivo, sono di Rosa Maria Grioli.

Così scrive Manuel Giliberti in una nota: "Si viaggia per raggiungere una meta… attraverso le cose per trovarne una sola, in se stessi diretti ad un altrove dove conoscersi meglio. Si viaggia in una stanza, tra quattro mura, inseguendo un amore, un ricordo, un'emozione".

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03 settembre 2003

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