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Con ''Sicilia Country'' a Ragusa la natura dà spettacolo e la LAV non ci sta

Rispetto della natura, rapporto uomo-animali e laboratori didattici, secondo la LAV niente di tutto questo è Sicilia Country

01 giugno 2005

Rispetto della natura, rapporto uomo-animali, prodotti tipici, turismo rurale, laboratori didattici. Questi gli ingredienti di ''Sicilia Country, la natura dà spettacolo'', che dal 2 al 5 giugno si terrà nell'incantevole scenario del castello di Donnafugata, in provincia di Ragusa.
La manifestazione, organizzata da Archinet, con il patrocinio della Provincia regionale di Ragusa, dell'Aapit, del Comune di Ragusa e della Camera di Commercio, vedrà la partecipazione attiva anche dei visitatori, che potranno diventare i veri protagonisti delle numerose iniziative programmate.
Percorsi di trekking, escursioni in mountain bike, tiro con l'arco, ascensione in mongolfiera, equitazione ed esibizioni country, cinofilia: sono solo alcune delle attrazioni dedicate al pubblico, che potrà anche degustare prodotti tipici nell'area riservata alle Doc, all'Igp e alle Dop. Un apposito spazio metterà in evidenza gli antichi mestieri e le associazioni che proporranno le proprie attività in ambito ambientale e sportivo.

''Sicilia Country è una manifestazione finalizzata alla promozione del mondo rurale, della campagna e del tempo libero'', ha spiegato Alessandro Di Salvo, presidente di Archinet. ''La struttura dell'evento prevede un fitto carnet di esibizioni e spettacoli legati alla cinofilia, all'equitazione, al tiro con l'arco e ai palloni aerostatici. All'interno del castello di Donnafugata abbiamo invece ricavato un vero e proprio 'quartiere fieristico', dedicato all'abbigliamento e agli accessori per gli sport all'aria aperta, ma anche ai prodotti agricoli e per animali, ai fuoristrada e ai camper. C'è infine un'area dedicata alla promozione del turismo verde, dell'artigianato e dell'antiquariato, alla degustazione di prodotti biologici, tipici e di gastronomia''.
Molte le attività dedicate ai più giovani e agli studenti, grazie alla creazione di percorsi formativi.
''L'iniziativa mira a far conoscere, attraverso la presenza di operatori professionali del settore, i tempi più importanti dell'ambiente, dell'ecologia e delle relazioni esistenti tra mondo produttivo e consumo alimentare'', spiega Di Salvo. ''Trascorrere qualche ora al Sicilia Country potrà così diventare un momento importante per familiarizzare con le nozioni sulla natura apprese dagli insegnanti, dai genitori, dai libri e dalla televisione''.

Rispetto della natura e rapporto uomo-animali che però la LAV (Lega Antivivisezione) non ravvisa nella manifestazione ragusana. Infatti, il Sindaco di Ragusa Tonino Solarino, i Presidenti della Provincia Regionale e dell'Aapit, gli Assessori comunali alla Cultura e alla Tutela degli animali, e provinciali allo Sport e Tempo Libero e alla Pubblica Istruzione, sono stati invitati dalla LAV - Coordinamento Regionale siciliano, a vietare le gare e gli spettacoli che faranno uso di animali durante la manifestazione ''Sicilia Country''.
''Siamo veramente dispiaciuti - ha dichiarato Marcella Porpora Coordinatrice regionale LAV Sicilia  - nel riscontrare come il Comune di Ragusa, che più volte  ha collaborato fattivamente con la LAV portando avanti politiche per la tutela degli animali,  abbia organizzato, congiuntamente  alla Provincia Regionale di Ragusa,  una manifestazione dal significativo titolo  'La natura dà spettacolo', dove per natura, incredibilmente, si intende la privazione della libertà  e l'asservimento da parte dell'uomo di altri esseri viventi.''
Secondo la LAV, la manifestazione ''Sicilia Country'' prevede come principale fonte di attrazione del pubblico la messa in atto di spettacoli e gare di vario genere che mortificano animali quali il cavallo, il cane ma anche oche, maiali, ovini, bovini. Tali tipi di manifestazioni, come ad esempio il Palio di Acate (altra manifestazione finanziata e sostenuta dalla Provincia di Ragusa) trovano il loro impianto culturale nella sottomissione e mortificazione della natura degli animali, costretti a soggiacere alla volontà dell'addestratore, spesso ottenuta con violente costrizioni. Il tutto per un divertimento da molti ormai giudicato insano e per questo diseducativo.

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01 giugno 2005
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