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Continua il dibattito sull'ADHD, più comunemente nota come '' disturbo da deficit di attenzione e iperattività''

L'allarme da ADHD è tanto grande per i bambini da ricorrere al facile utilizzo degli psicofarmaci?

03 maggio 2005

L'allarme di una presenza sempre maggiore di bambini affetti da ADHD (Attention Deficit Hiperactivity Disorder - disturbo da deficit di attenzione e iperattività) e l'introduzione delle relative cure con psicofarmaci come il RITALIN (che in Italia è stato reintrodotto nelle farmacie passando dalla fascia delle sostanze classificate come stupefacenti [nella stessa tabella della cocaina, anfetamina, oppiacei e barbiturici] a quella degli psicofarmaci prescrivibili dal medico), ha scatenato negli ultimi mesi un acceso dibattito tra chi sostiene sia una giusta azione di prevenzione e cura, l'utilizzo negli adolescenti di psicofarmaci come quello sopra descritto, e chi nutre la seria preoccupazione che l'ADHD non sia altro che una patologia, per così dire, inventata ad hoc o comunque resa più allarmante del dovuto, con la quale poter appoggiare il mercato delle grandi lobby farmaceutiche, potenti tanto quanto quelle del tabacco o delle armi.
Vista l'importanza dell'argomento, Guidasicilia.it pubblica di seguito un comunicato recapitatogli dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - Onlus, comitato contrario all'utilizzo indiscriminato degli psicofarmaci ad uso dei minori.
Poiché il testo contiene affermazioni forti sui temi preannunciati, Guidasicilia.it  pubblicandolo non intende schierarsi, ma invita chi possiede opinioni differenti da quelle qui presentate, ad inviare alla redazione: informative, documenti e dichiarazioni che verranno puntualmente pubblicate.


ADHD: quando la Sanità si allontana dalla scienza.
I sostenitori della ADHD (Attention Deficit Hiperactivity Disorder), più comunemente nota come sindrome da iperattività, paiono non conoscere o ignorare (volutamente?) alcuni dei principi fondamentali ed elementari della scienza e di quella medica in particolare.
Nessuno nega che esistano bambini iperattivi e disattenti, ma questa è una sintomatologia. Identificare le manifestazioni con il problema è una via rapida per tornare con la scienza al Medio Evo.

Un gruppo numeroso di persone che camminano insieme è una manifestazione: quali le cause? Uno sciopero, un funerale, una manifestazione di protesta, una processione religiosa, una camminata sportiva, ecc.
Allo stesso modo un bambino può essere iperattivo e disattento per molte ragioni, di natura differente tra loro: problemi didattici, problemi interpersonali, problemi familiari, malattie fisiche note e non diagnosticate, ecc. Metterli tutti insieme non è scientifico e può risultare pericoloso, oltre che insensato, allontanando infatti la possibilità di scoprire le vere cause e attuare soluzioni mirate.

Quanto alle basi biologiche, se queste veramente esistono, allora e solo allora si potrà dire che l'ADHD è una vera malattia e non un comportamento alterato.
Ma non saranno certo dichiarazioni arroganti o altisonanti a confermare la natura biologica del disturbo: occorrono prove.
Di quali prove parliamo? Di quelle usate in ambito medico e scientifico: test biologici con sufficiente specificità e sensibilità. Se questi esistessero i fautori della ADHD cesserebbero di fare diagnosi con test basati unicamente su domandine (a cui i compilatori rispondono) sul comportamento del bambino.

Ecco alcune delle domande del test:
- ''muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia?''
- ''è distratto facilmente da stimoli esterni?''
- ''ha difficoltà a giocare quietamente?''
- ''spesso chiacchiera troppo?''
- ''spesso spiattella le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?''
- ''spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?''
- ''spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?''

Se l'ADHD è un disturbo biologico e ne hanno le prove, perché non usano queste evidenze biologiche per fare diagnosi? Applichino dunque il/i test biologici e facciano diagnosi con quelli e tutti gli oppositori della ADHD in quanto malattia, cesseranno di protestare.
Anche le ''turbe dei neurotrasmettitori'' sono un'ipotesi affascinante di cui attendiamo le prove: ci diano i test, li applichino per fare diagnosi, come tutti i medici fanno ogni giorno per molte malattie in tutto il mondo.
Tutto il resto è pura arroganza.

Infine, quali sono stati i risultati laddove l'ADHD è stata identificata come malattia e sono stati fatti i test a tappeto sui bambini ed è poi giunta (naturalmente) la terapia (quasi sempre farmacologica), come negli USA?
I problemi dei bambini e degli adolescenti si sono ridotti? Il rendimento scolastico è forse aumentato? La violenza nelle scuole è calata? Si sono ridotti i suicidi?
La risposta è NO, per tutte queste domande; anzi i problemi sono aumentati, il rendimento scolastico è in calo, la violenza è salita vertiginosamente, i suicidi sono aumentati di 3 o 4 volte a seconda del periodo preso in esame (e parliamo di meno di dieci anni).

Così proprio mentre negli USA corrono ai ripari e cercano di fermare il dilagare del fenomeno, pare che alcuni vogliano ripetere lo stesso disastro in Italia.
L'On. Burani Procaccini, Presidente della Commissione bicamerale sull'infanzia, fa eco al grido di alcuni genitori italiani; dimentica che chi vuole quelle cure, oggi in Italia le può ottenere; ignora che un numero ben più alto di genitori si lamenta oggi negli USA e in altre nazioni del mondo, dove hanno attuato quello che Lei vorrebbe, per i drammi conseguenti ad un tale scellerato progetto e che sono giunti purtroppo, in vari casi, sino alla morte dei bambini.
Cercheremo in un prossimo futuro di organizzare un incontro tra i genitori dei bambini morti ''grazie alle cure'' e all'Onorevole.

Dr. Roberto Cestari
Presidente per l'Italia del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - ONLUS
e-mail  
ccdu_italia@hotmail.com
 

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03 maggio 2005
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