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Contro il Commissario di Stato

Seconda bocciatura per la finaziaria siciliana. Lombardo promulga la legge invocando l'autonomia

04 maggio 2012

AGGIORNAMENTO
"La Corte costituzionale non accoglierà il ricorso. Parecchie delle norme contenute in finanziaria sono meritevoli di essere pubblicate. Da presidente della Regione mi sono confrontato per ore ed ore con il commissario dello Stato, integrando la documentazione richiesta".
A dirlo è stato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, incontrando i giornalisti oggi a Palazzo d'Orleans, a Palermo, dopo l'ennesima impugnativa del commissario dello Stato della Finanziaria regionale. "Noi pubblichiamo la legge - ha spiegato Lombardo - anche perché riteniamo, non solo noi ma anche il commissario dello Stato negli anni scorsi, che quello relativo alla salvaguardia del nostro patrimonio boschivo è un investimento sacrosanto. I dati relativi a questo mutuo da contrarre - ha puntualizzato - erano disponibili presso gli uffici del commissario del Stato già da qualche mese. Questa è una determinazione che varrà anche per l'avvenire". Lombardo ha ribadito che il suo Governo "si è assunto la responsabilità di stabilizzare i regionali che da 20 anni stavano con il cappello in mano dietro la porta della politica a pregare perché rinnovasse le proroghe di anno in anno. Questo stesso regime e garanzia dobbiamo dare anche ai precari degli enti locali. Avremo un confronto con il governo, ma dopo non potremo non legiferare - ha concluso Lombardo - anche perché non viene un solo euro dal Governo nazionale per provvedere agli stipendi di questi 22.500 lavoratori". (Adnkronos/Ign)
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Si abbatte di nuovo, per la seconda volta nell'arco di pochi giorni, la scure del commissario dello Stato, Carmelo Aronica, sulle manovre economiche del governo regionale guidato da Raffaele Lombardo. Ieri è stato "censurato" il ddl, approvato dall'Ars nella seduta dello scorso 27 aprile, che prevede un mutuo di 558 milioni.
Con questo provvedimento la Regione aveva aggirato la precedente impugnativa che aveva cassato ottantadue commi della Finanziaria, tra cui quello che prevedeva un mutuo che però non specificava la destinazione delle risorse. I fondi sarebbero stati destinati a pagare gli stipendi di 27 mila forestali e dei mille dipendenti dell'Ente sviluppo agricolo, che adesso sono a rischio. Per il commissario dello Stato queste spese non si possono coprire facendo ricorso a un mutuo, che può essere attivato solo per investimenti.

"Si ritiene che il provvedimento legislativo testè approvato sia in contrasto con gli articoli 81, 4° comma , 117, 3° comma e 119, 6° comma della Costituzione in quanto autorizza - spiega tra l'altro il Commissario dello Stato - il Ragioniere Generale della Regione ad effettuare operazioni finanziarie per investimenti non coerenti con quelli previsti dall'art. 3, comma 18 della legge n. 350 del 2003". "Un primo profilo di censura del provvedimento legislativo in questione verte per l'appunto sul previsto ricorso all'indebitamento per cofinanziare la quota a carico della Regione del Piano Operativo 2007/2013 per l'ammontare complessivo di 66.927 migliaia di euro per l'anno in corso per 69.975 miglia di euro per l'esercizio 2013", scrive il prefetto Aronica nell'impugnativa. Inoltre: "L'estrema genericità dell'autorizzazione contenuta nell'allegato e la conseguente mancata dimostrazione del rispetto dell'art. 3 comma 18 della legge n. 350/2003 rende necessario sottoporre al vaglio di codesta Corte la legge nella parte de qua". Mentre "è a priori escluso che si possa ricorrere al mutuo per finanziare la quota regionale degli interventi a valere sul fondo sociale europeo (FSE), in quanto quest’ultimo e’ rivolto a realizzare misure in favore dell'occupazione e del mercato del lavoro, difficilmente riconducibili alle tipologie di investimento di cui alla sopracitata normativa". Ancora: "Nonostante siano stati formalmente richiesti utili elementi cognitivi all’amministrazione regionale, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 488/1969, la stessa non ha fornito (all.1) validi elementi chiarificatori sulle tipologie della spesa finanziate con i fondi strutturali europei". Analoga necessità "si avverte per gli interventi contemplati nei capitoli 546403, 550062, 554229, 554201, 776015, 776016 e 746401. Nell'allegato alla legge in esame, in ossequio a quanto richiesto da codesta Corte nella recente sentenza n. 70 del 2012, sono riportate - scrive Aronica - le U.P.B. per i capitoli di spesa relativi agli investimenti che si intendono finanziare a dimostrazione del rispetto dei principi posti dal più volte citato art. 3 della L. n. 350/2003 ai fini del ricorso all’indebitamento. L'indicazione dei capitoli non è tuttavia sufficiente ad assicurare che il disposto ricorso all’indebitamento sia esente da vizi" poiché "non fornisce, così come richiesto da codesta ecc.ma Corte, 'il dettaglio delle tipologie di investimento in concreto programmate'". L'impugnativa riguarda in particolare, sottolinea il commissario dello Stato, "l'allegato 1 del disegno di legge 898", "limitatamente agli interventi contemplati nei capitoli 776015 e 776016 (U.P.B. 3.2.2.6.3), 554201 e 554229 (U.P.B. 10.5.2.6.1) , 550062 (U.P.B. 12.4.2.6.4), 546403 (U.P.B. 10.3.2.6.5), 746401 (U.P.B. 10.4.2.6.1), ed i cofinanziamenti P.O. 2007-2013 FSE, FEASR e FEP per violazione dell'articolo 3, della L.350/2003 così come modificato dall'art. 62 comma 9 D.L. 112/2008 convertito in legge n. 133/2008 e degli articoli 81, 4° comma, 117, 3° comma e 119, 6° comma della Costituzione".

Ora, le opposizioni chiedono le dimissioni della giunta. E lanciano bordate contro Gaetano Armao definito "il leader indiscusso della finanza creativa, l'onnipresente assessore al tutto" dal coordinatore provinciale di Palermo del Pdl, Francesco Scoma. "Non ci sono parole per denunciare - afferma il presidente dei senatori dell'Udc e segretario regionale del partito, Gianpiero D'Alia - ancora una volta l'atteggiamento arrogante del governo regionale e della sua maggioranza la quale, anzichè seguire la strada tracciata dal Commissario dello Stato, persevera nell'intento velleitario di aggirare i vincoli di bilancio per mantenere volumi eccezionali di spesa improduttiva".
Che farà l'Ars adesso per correre ai ripari? "Verrà nei prossimi giorni in aula promulgata - dice Riccardo Savona, presidente della commissione bilancio dell'Ars - la legge che autorizza un mutuo di 200 milioni per creare opere infrastrutturali, senza più i 365 milioni che erano destinati agli interventi per i forestali e l'Esa". "Era comunque - aggiunge - questa contestata una procedura già utilizzato per garantire l'attività di questo settore. Adesso dovremo cercare i fondi per garantire soprattutto l'attività di prevenzione degli incendi in vista della stagione estiva".

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, denuncia una lesione dell'autonomia statutaria. Ed è per questo che ha deciso di avvalersi dei poteri attribuiti dallo Statuto e promulgare integralmente la legge "Autorizzazione al ricorso ad operazioni finanziarie" nonostante l'impugnativa avanzata dal Commissario dello Stato. "Nel pieno convincimento che le scelte normative approvate dall'Ars, oltre che legittime, rispondano in modo efficace alle esigenze di comparti essenziali dell'amministrazione e del territorio - dalla forestazione, agli interventi infrastrutturali - il governo regionale - afferma una nota - ha quindi assunto la determinazione di promulgare la legge, a difesa delle competenze legislative della Regione siciliana, in relazione all'infondatezza dei rilievi avanzati dal Commissario dello Stato". "Tra l'altro - continua la nota di Palazzo d'Orleans - nell'impugnativa si censurano le modalità con cui la Regione siciliana intende finanziare i propri investimenti in materia di prevenzione e manutenzione straordinaria del patrimonio boschivo".
Per Lombardo: "Si tratta di rilievi privi di pregio, poichè le scelte legislative dell'Assemblea regionale siciliana, oltre ad essere in piena armonia con le normative e i regolamenti comunitari, attingono anche al principio della 'somma urgenza' legata ad interventi di carattere straordinario. Per queste ragioni, la promulgazione integrale della legge appare un atto doveroso e costituzionalmente corretto". "È l'ulteriore occasione - commenta il Presidente - per rilevare l'ingerenza sempre più invasiva del Commissario dello Stato, perniciosamente lesiva dell'Autonomia statutaria conquistata dal popolo siciliano".

[Informazioni tratte da ANSA, Adnkronos/Ign, Italpress - €conomiaSicilia.com, Lasiciliaweb.it]

- Via libera alla Finanziaria senza le 82 norme "cassate" (Guidasicilia.it, 28/04/12)

 

 

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04 maggio 2012
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