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Oggi la prima udienza del processo a Raffaele e Angelo Lombardo per reato elettorale. Il processo è stato aggiornato

14 dicembre 2011

Si è tenuta questa mattina, davanti alla quarta sezione del giudice monocratico di Catania, presieduta da Michele Fichera, la prima udienza del processo per reato elettorale al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. Il processo è stato subito aggiornato al 6 febbraio prossimo. Per quella data il giudice deciderà sulla richiesta di ammissione come parte civile dell’associazione di consumatori 'Primo Consumo', che ha avuto il parere negativo della procura e dei colleggi di difesa.
Il tribunale ha dichiarato contumaci i due imputati, che oggi non erano in Aula per impegni legati alla loro attività parlamentare. Nella prossima udienza, inoltre, la procura ha annunciato presenterà l’esame di imputati di reato connesso e ha chiesto quindi la calendarizzazione del procedimento per poter utilizzare la videoconferenza per la testimonianza di collaboratori di giustizia e una accelerazione dei tempi del processo per evitare la prescrizione del reato.

L’udienza è stata aperta dall’intervento del presidente Michele Fichera che ha reso noto un difetto di notifica della convocazione del processo a uno dei legali del presidente della Regione, l’avvocato Grazia Volo. La difesa del governatore Lombardo non ha eccepito la nullità dell’atto e il procedimento è stato avviato. L’associazione Primo consumo, rappresentata dall’avvocato Emanuela Fragalà, ha motivato la richiesta di costituzione di parte civile con "la violazione delle regole della concorrenza del mercato", che sarebbe stato leso "il libero diritto al voto dei cittadini" e quindi il "mercato del lavoro, creando danni ai consumatori". Il legale ha depositato una sentenza del Gip di Milano su un argomento simile. Per la Procura, rappresentata dagli aggiunti Michelangelo Patané e Carmelo Zuccaro, la richiesta di costituzione di parte civile "non è legittima", sia "perché nello statuto dell’associazione non è previsto un intervento per il reato contestato" nel processo, sia perché, secondo i pm, "il voto è espressione del cittadino e non del consumatore". Per i collegi di difesa, di cui fanno parte gli avvocati Guido Ziccone e Pietro Granata, "la richiesta non è legittima visto che - hanno sostenuto - tra l’altro l’associazione nel suo statuto non prevede interventi per il reato contestato, e quindi non ha i requisiti" richiesti dalla legge.
Prima di chiudere l’udienza, l’accusa ha sollecitato il Tribunale monocratico ad "accelerare i tempi del processo per evitare la prescrizione del reato contestato, anche in altri gradi di giudizio". La prescrizione per il reato elettorale è di cinque anni, e per questo processo, visto che l’inchiesta è del 2008, scatterebbe nel 2013.

Ricordiamo che il procedimento, riguardante le elezioni alla Camera del 2008 e la campagna elettorale per fare eleggere Angelo Lombardo, nasce da uno stralcio dell'inchiesta "Iblis" su presunti rapporti tra mafia, politica, pubblica amministrazione e imprenditoria dopo indagine avviate da carabinieri del Ros su Cosa nostra di Catania.
La posizione dei due fratelli Lombardo è stata stralciata dal fascicolo principale e l'accusa iniziale di concorso esterno all'associazione mafiosa, per quale è pendente una richiesta di archiviazione all'ufficio del gip, è stata derubricata in reato elettorale con la citazione a giudizio diretta disposta dalla Procura davanti al tribunale monocratico.
La scelta dell'allora procuratore facente funzioni, Michelangelo Patanè, e dell'aggiunto Carmelo Zuccaro, che l'hanno motivata richiamando la sentenza di assoluzione della Cassazione su Calogero Mannino imputato di concorso esterno all'associazione mafiosa, non è stata condivisa dai quattro sostituti titolari dell'inchiesta, creando valutazioni diverse all'interno dell'ufficio. Il fascicolo dei fratelli Lombardo è stato avocato da Patanè e Zuccaro, mentre il resto dell'inchiesta è rimasta affidata a due dei quattro pm: Antonino Fanara e Iole Boscarino. [Informazioni tratte da ANSA]

 

 

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14 dicembre 2011
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