Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

Corrispondenze, un film di Alessandro Seidita e Joshua Wahlen

All'Ucciardone e al Pagliarelli l'anteprima nazionale del documentario nato dalla collaborazione con i detenuti della Casa di Reclusione di Noto e del poeta Sebastiano Burgaretta

24 giugno 2016

Extempora e Arte Senza Fine hanno il piacere di segnalare l’anteprima nazionale del documentario CORRISPONDENZE, che avrà luogo a Palermo presso i teatri della Casa di Reclusione Ucciardione e della Casa Circondariale Pagliarelli. Le proiezioni, rivolte ai detenuti dei due istituti penitenziari, ai rappresentanti istituzionali e ai giornalisti, si terranno alla presenza dei registi, lunedì 27 e martedì 28 giugno.
Nato dalla collaborazione con i detenuti della Casa di Reclusione di Noto e del poeta Sebastiano Burgaretta, CORRISPONDENZE è un poema visivo che sviluppa profonde riflessioni sul concetto di libertà, interamente girato in Sicilia e firmato da Joshua Wahlen e Alessandro Seidita.

Realizzato con il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - Sicilia Film Commission, la collaborazione del Comune di Palermo e il patrocinio della Fondazione con il Sud, il documentario vanta, tra gli altri, la partecipazione amichevole di Franco Battiato, Mimmo Cuticchio e Aida Satta Flores.

Sinossi breve - Viaggio mentale nella Sicilia poetica e cruda, il nomadismo esistenziale di Antonino Montante. Racconto biografico del poeta, del recluso, dell’asceta, del mercante, carteggio interiore di figure picaresche che svelano la labilità dell’io, inciso sulla sabbia, fischiato dal vento.
Questa è la storia del confronto con l’altro, e dunque del confronto con sé, ritrovato oltre le insidie del mondo contemporaneo.

"L’idea del film nasce dall’incontro con il poeta Sebastiano Burgaretta durante la postproduzione del nostro ultimo lavoro Viaggio a Sud. Colpiti dal singolare rapporto che egli intrattiene quotidianamente con la nostra isola, la Sicilia, e in particolar modo dall’attività di sostegno che svolge all'interno delle carceri di Noto, ci siamo lasciati ispirare per lo sviluppo di un racconto filmico. Abbiamo così creato il personaggio di Antonino Montante attingendo dalla vita di Burgaretta e arricchendola di contenuti di fantasia.
Sebastiano è in questo racconto voce di una sua autobiografia e interprete di una trasposizione romanzata della sua stessa vita. L’opera oscilla infatti tra finzione e realtà con l'intento di aprire a vari orizzonti di senso e coinvolgimento.
La storia ha inizio con la crisi esistenziale del protagonista, in una fuga da un mondo percepito come estraneo. Cerca coloro che vivono in una galera fisica - riflesso della sua condizione psicologica - e parla loro come se parlasse a se stesso. Percorre la Sicilia in un viaggio documentale, esplorativo, fatto di scenari contrastanti, snaturati, un universo multiforme dove persino la decadenza sfocia nel sublime. Dalla terra al mare, dalla notte cittadina alla luce dei boschi, Montante incontra volti e voci diverse che parlano per lui. Un narratore, un mercante, un filosofo, un attore, un mendicante. Chi è Antonino?
In questa dispersione di senso, nel connubio di bene e male, di scoperta e privazione, egli non troverà risposte ma solo l'eco delle eterne e assolute domande."

LA COLLABORAZIONE CON I DETENUTI - "[...] Siamo entrati in carcere con una sincera propensione all’ascolto. Ed è stato sorprendente scoprire come un’azione così semplice abbia avuto la capacità di scardinare riluttanze e chiusure che sembravano cronicizzate. Fuori da ogni previsione, le parole dei detenuti sono riuscite a evocare storie di autentica emancipazione. I loro pensieri sono la viva testimonianza della possibilità, racchiusa in ogni uomo, di raggiungere le profondità dell'animo umano e il senso dell'esistere, e di compiere una totale rivalutazione dei valori ordinari. In questo nostro lavoro, la storia dei detenuti si è intrecciata con quella del poeta, diventandone il riflesso speculare. Corrispondenza che si è poi estesa alla condizione di un popolo, di un’Isola, dell’uomo in generale [...]"

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

24 giugno 2016
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia