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Cosa nostra si allea con la "stidda". A Caltanissetta 30 gli arresti

25 giugno 2005
 Avevano stretto una alleanza le due organizzazioni criminali della provincia di Caltanissetta, Cosa nostra e la ''stidda'', da sempre contrapposte, per taglieggiare commercianti e imprenditori. Il dato emerge dall'inchiesta dei carabinieri che ha portato ieri all'esecuzione di 30 ordini di custodia cautelare in carcere. Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamenti e incendi.
L'indagine è stata coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, che ha messo in evidenza un gruppo di ''stiddari'' capeggiato da Carmelo Fiorisi, una delle persone raggiunte dal provvedimento cautelare, accusato di gestire il racket del pizzo d'intesa con i boss di Cosa nostra.
A essere taglieggiati erano soprattutto i commercianti di Gela, che per essere costretti a pagare venivano colpiti con incendi che devastavano i loro esercizi commerciali e con altre intimidazioni, come teste mozzate di animali lasciate davanti alle loro abitazioni. Durante le indagini i carabinieri hanno effettuato anche riprese video di alcuni indagati che commettono attentati estortivi.

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25 giugno 2005
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