Cresce il Vino Italiano nel Mondo. Dopo gli Stati Uniti un vero e proprio boom nei Paesi emergenti

Nel 2005 esportazioni in Russia del +90% e in Cina del +98%

27 agosto 2005

Dopo le ottime performance registrate negli Stati Uniti (dove le esportazioni sono cresciute di ben il 14% nella primo semestre del 2005 e che potrebbero toccare per la prima volta a fine anno un valore di un miliardo di dollari), buone notizie per il vino italiano anche nel resto del mondo e soprattutto nei Paesi emergenti. Aumenta, infatti, del 4% il valore delle esportazioni di vino Made in Italy nel mondo, come risultato di una sostanziale stabilità nei mercati comunitari, una forte crescita negli Stati Uniti (+12%) ed un vero boom nei paesi extracomunitari emergenti come la Russia (+90 %) e la Cina (+98%).
È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sul commercio estero nazionale nel primo quadrimestre del 2005 secondo l'Istat, dalla quale si evidenzia che il vino è la principale voce dell'export agroalimentare nazionale con un valore che nel 2005 potrebbe superare i 3 miliardi di euro.

Si tratta di un risultato incoraggiante, sottolinea la Coldiretti, per una vendemmia considerata ottima dal punto di vista qualitativo e produttivo su livelli simili, secondo l'Ismea e l'Unione Italiana Vini, a quelli dello scorso anno attorno ai 53 milioni di ettolitri. L'Italia continua la Coldiretti è il secondo Paese produttore di vino nel mondo in un settore che genera un fatturato complessivo di circa 8,5 miliardi di euro e dalla vendemmia 2005 sarà confermato un equilibrio tra vini rossi o rosati e bianchi, con una leggera prevalenza dei primi.
Quasi due terzi della produzione nazionale sarà realizzata nell'ordine in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia e ben il 60% potrà essere commercializzata sotto una delle 453 denominazioni di origine (Docg, Doc e Igt) riconosciute.

La produzione nazionale di vino è acquistata per oltre la metà dai paesi dell'Unione Europea (la maggioranza alla Germania che è il principale mercato di sbocco), mentre oltre un quarto del valore delle esportazioni è realizzato grazie alla domanda crescente degli Stati Uniti dove il vino Made in Italy ha conquistato anche nel 2005 la leadership di mercato davanti all'Australia e alla Francia.
A spingere la crescita sono stati sicuramente la qualità e competitività della produzione italiana rispetto alla concorrenza ma anche l'immagine positiva di cui gode il Made in Italy nei Paesi emergenti ed i risvolti commerciali positivi di numerose ricerche che hanno evidenziato gli effetti benefici del consumo di vino sulla salute come quello antinvecchiamento dovuto al contenuto di resveratrolo a quello antistress della melatonina, un neurormone che svolge un ruolo importantissimo nella regolazione dei ritmi circadiani (sonno-veglia) che influenzano l'umore.

Fonte: Agenzia Internazionale Stampa Estera

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27 agosto 2005

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