Da Malher all'Amleto passando per l'Orestea. Un cartellone comune tra i più importanti teatri siciliani

18 dicembre 2007

L'Ottava Sinfonia di Malher per mettere insieme Teatro Massimo di Palermo, Teatro Massimo Bellini di Catania e OSS; un'Orestea prodotta dall'INDA e un Amleto prodotto dal Teatro Biondo in scena a Gibellina; “La favola del figlio cambiato”, prodotta dal Vittorio Emanuele di Messina e da Taoarte, in programma a Taormina e Agrigento.
Sono queste alcune delle idee che i responsabili dei maggiori teatri, fondazioni e orchestre siciliani -  Teatro Massimo di Palermo, Teatro Massimo Bellini di Catania, Orchestra Sinfonica siciliana, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Stabile Biondo di Palermo, Teatro Stabile di Catania, Inda, Teatro Pirandello di Agrigento, Taormina Arte, Ente Luglio Musicale TrapaneseOrestiadi di Gibellina - hanno proposto all'assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, e all'assessore regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti, Dore Misuraca, durante un incontro che si è tenuto stamani al Teatro Massimo di Palermo. I lavori andranno a comporre il cartellone estivo comune, finanziato con circa un milione di euro dell'Assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione per la produzione, mentre l'Assessorato regionale al Turismo, Comunicazione e Trasporti si occuperà della promozione.

Per Leanza “coinvolgere i più importanti teatri siciliani nella programmazione estiva vuol dire pervenire, mediante programmi e piani ancorati a criteri più aggiornati e precisi di quelli attuali, a una più accentuata qualificazione della spesa che, lontano da ogni forma di assistenzialismo, si traduca in una misura di autentico investimento culturale”.
Fondamentale il contributo dell'Assessorato regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti per la promozione: “Ci faremo carico - ha affermato Misuraca - di pubblicizzare gli spettacoli in cartellone. Obiettivo del progetto è infatti quello di promuovere il territorio e incentivare il turismo attraverso manifestazioni di spettacolo. La collaborazione tra i due assessorati è un segnale che si attendeva da anni. E' una sintesi di programmazione che costituirà un modello da emulare, al di là delle nostre vicende politiche personali. E' un modello di comportamento nuovo. In futuro avremo, forse, il merito di aver segnato questo percorso virtuoso”.                                       

Conclude Leanza: “Un atto di sinergia che si affianca alla legge regionale appena varata sulle attività teatrali. Basta con interventi estemporanei e via, dunque, a una programmazione - stiamo già guardando oltre la stagione estiva - e a una scelta rivolta alla qualità. Il mondo del teatro in Sicilia ha conservato un ruolo culturale centrale e, per questo, siamo convinti che un progetto come 'Palcoscenico Sicilia', preceduto da un serio lavoro di concertazione, sia uno strumento moderno per attribuire forme di sostegno e  per consentire a chi produce cultura di mantenere alta la qualità dell'offerta”.

Assessorato regionale ai Beni culturali, Ambientali e alla Pubblica Istruzione

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18 dicembre 2007

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