Da oggi il via libera ...

alla cassa integrazione a zero ore per 5.600 dipendenti Fiat e alla chiusura di Termini Imerese

09 dicembre 2002
E' rottura a Palazzo Chigi tra i sindacati e la Fiat.

Nell'ultimo incontro il governo ha preso atto dell'impossibilità di un'intesa e il ministro del Welfare Roberto Maroni ha firmato il verbale che di fatto dà il via libera alla cassa integrazione a zero ore per 5.600 dipendenti Fiat a partire da oggi (lunedì 9 dicembre).

Nel corso dell'incontro il governo aveva presentato ai sindacati una proposta sulla quale c'era già il consenso dell'azienda. Una proposta che, in sintesi, prevedeva la concessione dello stato di crisi alla Fiat, la partenza della cassa integrazione a zero ore e la mobilità lunga per circa 2.500 lavoratori.

La proposta prevedeva anche che lo stabilimento di Termini Imerese riaprisse cinque settimane tra gennaio e marzo 2003 e poi, dopo cinque mesi di formazione per i lavoratori in Cig, avvenisse la riapertura definitiva dal settembre 2003, anche se a velocità ridotta.

Al termine dell'incontro, in una conferenza stampa, il vicepremier Fini aveva spiegato come il governo ha dovuto prendere atto dell'impossibilità di un accordo, nonostante la proposta avanzata dal governo.

Il ministro del Welfare Roberto Maroni aveva quindi spiegato che senza la concessione da parte del governo dello stato di crisi e dunque della cassa integrazione a zero ore il rischio sarebbe quello dei licenziamenti collettivi.

I leader di Cgil, Cisl e Uil hanno lasciato Palazzo Chigi dando un giudizio nettamente negativo sull'andamento dell'incontro e sulla proposta del governo.

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09 dicembre 2002

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