Da Petra al Wadi Rum l'affascinante sfida di due maratoneti siciliani

25 novembre 2002
Probabilmente il deserto li ha affascinati sin da bambini e magari hanno visto più volte il film Lawrence d'Arabia i due giovani palermitani che hanno percorso a piedi il deserto da Petra a Wadi Rum.

Pippo Ruffino e Ferdinando Harduin hanno percorso ben 170 chilometri sotto il sole cocente della Giordania.

Il percorso è stato facilitato, si fa per dire, dall'inversione del tragitto: prima 65 chilometri di montagne e poi più di cento nel deserto.
Questo ha permesso di affrontare la fatica maggiore quando si era ancora freschi.

Ferdinando ha dichiarato di non essere nuovo a queste esperienze: nel 2000 aveva già compiuto un'impresa simile in Marocco ma lì, come egli stesso ammette, era stata ''solo una passeggiata''.

Questa volta si era premunito di vasellina da cospargere fra le dita dei piedi, per evitarne l'attrito, ed ha preferito fermarsi ad ogni check point per rifocillarsi e recuperare un po' le forze.

Egli stesso afferma che la preparazione fisica è alla base di tutto; ''tuttavia - continua - se non riesci ad impegnare in qualche modo anche il cervello durante la corsa, puoi crollare da un momento all'altro e perdere così mesi e mesi di duro allenamento per nulla.

Quando la fatica ti prende alle gambe, il caldo ti toglie il respiro e la depressione comincia a farti compagnia, devi riuscire a trovare la forza per tirartene fuori e tenere il cervello sempre più impegnato. La mente - secondo Ferdinando - viaggia con il corpo per le prime ore, poi perde il contatto; quando non ce la facevo più cominciavo a parlare con mio figlio oppure mi mettevo a cantare''.

Ferdinando Hardouin, 49 anni, alla sua prima esperienza nel deserto giordano, è riuscito a portare a termine la gara in 28 ore e 11 minuti arrivando terzo fra gli italiani e ventitreesimo fra tutti i partecipanti. Pippo Ruffino, alla sua seconda esperienza,  ha chiuso la sua gara in 39 ore e 20 minuti posizionandosi settimo fra gli italiani e novantesimo nella classifica generale su un totale di 250 partecipanti.

''Siamo stravolti - confessano i due maratoneti - ma non molliamo. Il deserto è come una bella donna che ti fa l'occhialino: te la sogni la notte, ti ricordi tutti i suoi particolari più belli, l'enfatizzi, poi ritorni sul luogo del delitto!''
 
E così, come si ritorna sul luogo del delitto, i due amanti del deserto hanno voglia di riprovarci: Pippo Ruffino ad ottobre vuole sfidare la Diagonale dei Pazzi nell'isola de la Reunion, Ferdinando Harduin invece ha come obiettivo la Marathon de Sables.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

25 novembre 2002

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia