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Da Salonicco all'ISMETT di Palermo per coltivare ancora una speranza di salvezza

Nell'Istituto palermitano per i trapianti e le terapie la speranza del Mediterraneo

11 ottobre 2005

Un viaggio da Salonicco a Palermo per poter coltivare ancora una speranza di salvezza. E' il viaggio di una bambina greca di 9 anni, arrivata all'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad alta specializzazione (ISMETT) di Palermo per essere sottoposta con estrema urgenza ad un intervento di trapianto di fegato.
La piccola era affetta dalla sindrome di Wilson, una malattia ereditaria caratterizzata dall'eccesso di rame accumulato in diversi tessuti dell'organismo che le aveva distrutto il fegato, tanto da portarla a un'insufficienza epatica fulminante. Per lei il trapianto di fegato rappresentava l'unica possibilità di sopravvivenza ed il tempo a disposizione era pochissimo.

La bimba è arrivata all'ISMETT (grazie ad un accordo siglato dal Centro nazionale trapianti, l'organizzazione Centro-Sud trapianti - Ocst, di cui la Sicilia fa parte, e l'organizzazione Trapianti della Grecia) sabato scorso ed è stata subito inserita nella lista d'attesa dell'Istituto Mediterraneo.
Poche ore dopo il suo arrivo è arrivata la segnalazione di un donatore disponibile. L'organo che le ha salvato la vita è arrivato dall'ospedale Molinette di Torino, dove i chirurghi hanno utilizzato la tecnica dello split liver, che prevede la divisione in due parti dell'organo consentendo così di eseguire due trapianti.
Subito dopo l'equipe medico-chirurgica guidata dal prof Bruno Gridelli ha iniziato l'intervento di trapianto.
Adesso la piccola è ricoverata presso il reparto di terapia intensiva dell'ISMETT. ''Le condizioni della nostra piccola paziente - sottolinea Bruno Gridelli, direttore dell'Ismett - sono buone. La bambina è sveglia, respira autonomamente e la funzionalità dell'organo trapiantato è buona''.
Con questo intervento si conferma la vocazione mediterranea di ISMETT, come centro di riferimento per pazienti provenienti dai paesi di quest'area.

Una decina di giorni fa all'Ismett un paziente con cirrosi terminale è stato trapiantato con un fegato prelevato in Grecia e spedito con un volo di linea. Dall'inizio del programma pediatrico, avviato a pieno regime nel marzo del 2004, all'Ismett sono stati trapiantati trenta bambini fra cui alcuni provenienti dalle Mauritius, dal Perù, dall'Ecuador ed adesso anche dalla Grecia. ''Devo ricordare - conclude il dott. Gridelli - la drammatica situazione delle donazioni in Sicilia. La mortalità in lista d'attesa è destinatata ad aumentare e, a ogni donatore potenziale che non diventa un donatore effettivo, numerosi pazienti muoiono''.

- ISMETT

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11 ottobre 2005
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