Dagli ultimi dati Inail: in Sicilia gli incidenti sul lavoro sono aumentati dell'1,3%, diminuiti invece quelli mortali

27 novembre 2007

Volendo cominciare con la nota positiva diciamo subito che in Sicilia nel 2006 rispetto all'anno precedente gli incidenti mortali sul lavoro sono diminuiti: 78 a fronte degli 88 del 2005. Di contro, purtroppo, dobbiamo dire che gli infortuni sul lavoro non mortali sono invece aumentati dell'1,3% rispetto all'anno precedente, con 232 casi in più. In totale gli incidenti denunciati sono stati 34.051.
Sono i dati che emergono dal rapporto annuale regionale dell'Inail presentato ieri a Palermo.

''Dalla consapevolezza del fenomeno - ha detto il direttore regionale dell'Inail, Fernando Giannoni - nasce l'esigenza di creare una cultura della sicurezza che per approfondire e intervenire sulle cause dei vari eventi infortunistici''.
I cosiddetti infortuni in itinere, cioè avvenuti nel percorso casa-lavoro-casa, sono stati 2.274. Il fenomeno ha interessato soprattutto le province di Catania (558), Palermo (519), Ragusa (328); 11 gli incidenti mortali, due in più dell'anno precedente.
Rispetto al dato globale, 861 sono gli incidenti denunciati dai lavoratori apprendisti: 434 nell'artigianato, 228 nel terziario, 185 nell'industria, 14 in altre attività. Gli infortuni che hanno coinvolto i parasubordinati sono 165 (113 nel 2005), 122 gli addetti interinali (187). In aumento i casi che riguardano gli extracomunitari, 251 rispetto ai 207 dell'anno precedente.

''I dati relativi agli infortuni sul lavoro presentati dall'Inail dimostrano quanto sia importante, in Sicilia più che altrove, affrontare la questione della sicurezza dei lavoratori'', ha commentato il leader della coalizione del centrosinistra siciliano, Rita Borsellino. ''Anche se i casi mortali hanno subìto una lieve diminuzione - ha aggiunto - l'aumento generale degli incidenti soprattutto in agricoltura, impone una riflessione sulle regole e sui controlli da attuare in ogni settore produttivo''.
Rita Borsellino ha poi sottolineato l'importanza della ''costituzione di una task force per la certificazione di esposizione all'amianto nelle zone industriali di Siracusa e Gela dove centinaia di lavoratori, molti dei quali operai in ditte ormai chiuse o fallite, rischiano di perdere la vita''.

E proprio lo stesso giorno della presentazione del rapporto dell'Inail, si è appreso che un operaio di 56 anni, Giovanni Benenati, è morto in un incidente sul lavoro ad Alcamo (TP). La vittima, dipendente della Edilsider Spa, azienda che opera nel campo della fornitura di prodotti siderurgici e profilati in alluminio, è precipitato dal tetto di un capannone della fabbrica, battendo - dopo un volo di 8 metri - il capo sull'asfalto. Inutile la corsa in ospedale con un'ambulanza del 118. Giovanni Benenati era sposato e padre di due figli.
Il commento del ministro del Lavoro Cesere Damiano. ''Con profondo dolore apprendo che in questa giornata sono venuti a mancare, a causa di incidenti sui luoghi di lavoro, tre operai. Mi stringo, con profondo cordoglio, ai familiari e colleghi di lavoro di Maurizio Albertazzi, Gabriele di Carlo e Giovanni Benenati. Resta e si intensificherà sempre di più l'impegno del Governo per il contrasto al lavoro sommerso e la tutela sugli infortuni sul lavoro''. Così il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha commentato gli ultimi incidenti sul lavoro registrati ieri oltre che ad Alcamo anche a Pavia e San Benedetto del Tronto.

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27 novembre 2007

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