Dai dati statistici del progetto Quasar e dell’osservatorio Osmed

Nel 2002 sono aumentate le aziende di servizi alla persona e la spesa farmaceutica

07 marzo 2003
Negli ultimi dieci anni il settore dei servizi alla persona è cresciuto in maniera esponenziale, passando dal 24,7% del totale delle imprese nel 1990 al 55,2% del 2001.
Di queste imprese non profit, un settore in via di sviluppo in Sicilia, solo a Palermo se contano ben 2424.

Un dato, comunque, ancora basso rispetto al numero di attività presenti su tutto il territorio italiano, Palermo rappresenta solo l'1,1% e la Sicilia, con 16.526 imprese solo il 7,5%.
E' questo il quadro tracciato da uno degli osservatori provinciali realizzato dal progetto Quasar, in collaborazione con il Censis e l'istituto Tagliacarne della Camera di Commercio.

Sempre in tema di dati statistici riguardanti la Sicilia, l'Osmed, l'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali, nel rapporto sui primi nove mesi del 2002 ha rilevato che le Ausl di Palermo a Trapani sono tra le prime dieci ''sciupone'' di medicinali d'Italia.
Le citate Ausl sono, infatti, risultate rispettivamente al settimo e all'ottavo posto per la spesa farmaceutica pro capite: € 190,2  li ha spesi l'azienda del capoluogo, 188,7 quella del trapanese.

La classifica è capeggiata dall'azienda Roma A (la più cara d'Italia con € 229,5), la meno cara l'azienda di Bressanone (€ 104 a persona). La Sicilia vanta un altro primato, quello della spesa regionale più alta: nel periodo preso in esame dal rapporto Osmed, l'assessorato regionale alla sanità spende € 185,8 per abitanti.

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07 marzo 2003

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