Dal dramma alla rinascita. La vita di Salvatore Crisafulli scritta e cantata da suo fratello

''Fratello Mio'', racconta i giorni del dramma e tutto l'amore che lega i due fratelli

10 settembre 2005

Pubblichiamo di seguito un articolo dell'Ansa segnalatoci da un nostro utente, che tratta il caso di Salvatore Crisafulli, operaio catanese rimasto in coma vegetativo per due anni e risvegliatosi lo scorso luglio, e dell'amore di suo fratello Pietro, che a Salvatore ha dedicato la propria vita. 

Diventa una canzone il dramma di Salvatore Crisafulli, l'uomo di 40 anni rimasto in stato vegetativo per mesi dopo un incidente stradale di cui era rimasto vittima a Catania l'11 settembre del 2003 e per il quale il fratello, Pietro, si era battuto per fare in modo che avesse le cure adeguate, minacciando altrimenti la soluzione dell'eutanasia.
Ora che il dramma del ''distacco della spina'' è stato evitato e Salvatore Crisafulli è uscito dal coma, il 15 luglio scorso, dopo essere stato ricoverato nell'unità di neuroriabilitazione dell'ospedale di Arezzo, il fratello Pietro (che risiede in Toscana) ha interpretato e fatto incidere una canzone
contenuta in un disco che sarà presentato domani, 11 settembre, a due anni esatti dall'incidente di Catania.

Il testo della canzone, intitolata ''Fratello Mio'', racconta i giorni del dramma, la battaglia della famiglia, le sofferenze e anche l'amore che ha sempre legato Pietro e Salvatore fin da bambini, quando insieme cantavano nell'istituto San Gregorio di Catania.
Il disco contiene in totale 12 brani, tra cui una versione remix dell'inedito di ''Fratello Mio'' e anche cover delle canzoni amate da Salvatore, tutte interpretate da Pietro Crisafulli.
''Ho realizzato questo disco per dedicarlo a Salvatore. Quando lo ha ascoltato si è messo a piangere, emozionato. In più questo vuole essere un messaggio di amore e speranza per le altre persone che si
trovano nelle stesse condizioni di mio fratello''.

Pietro consegnerà il primo disco al ministro della Sanità, Frascesco Storace. Salvatore Crisafulli, dopo il drammatico appello del fratello, fu ricoverato, per iniziativa della Regione Toscana, nell'ospedale di Arezzo e del caso si interessò personalmente il ministro Storace che, una volta lasciato l'ospedale toscano, scrive Pietro, ''ha fatto in modo di assicurare a Salvatore un'assistenza eccellente e le sue condizioni stanno migliorando notevolmente. Già dopo il ricovero al centro di Arezzo, aveva dato segnali di risveglio e attualmente i medici ci dicono che probabilmente Salvatore in futuro potrà parlare e stare seduto''. [ANSA].

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10 settembre 2005

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