Dalla Danimarca a Corleone… con amore. Nove le coppie danesi che vi si sono sposate

Corleone? In provincia di Palermo, vicino a Copenaghen

24 ottobre 2003
Esterno giorno – Corleone. Nell’assolata piazza sventola una bandiera rossa crociata di bianco e immobile vi sta anche una statua di accecante marmo di Carrara, raffigurante una donna seduta, che si immagina appena risvegliata dal sonno notturno, colma di attese e speranze per il nuovo giorno.
Siamo a Piazza Danimarca, a Corleone, in provincia di Palermo.
Dalla chiesa escono gioiosi una coppia di sposi. Lui è un ragazzone dalla pelle bruna, lei, dal viso angelicato, è alta, snella e bionda. E’ danese. A Corleone.

E non è l’unica nordeuropea ad essersi sposata nell'ex  città di Cosa nostra. No. Il primo matrimonio corleono-danese si celebrò nel ’94, l’ultimo il luglio scorso, per un totale di nove matrimoni. E non sarà l’ultimo.

Il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolsi, del centrodestra, riprende, infatti, l'iniziativa dei matrimoni esteri avviata col suo predecessore Giuseppe Cipriani (centrosinistra) e offre la cittadinanza onoraria al primo giornalista danese che con la sua pubblicità ha lanciato le nozze a Corleone.
Ma perchè a Corleone? Il giornalista danese è rimasto sbalordito dall'ospitalità ricevuta gratis nel 93. "Questo è il paese più buono e altruista del mondo così l'ha raccontata ai suoi connazionali. E da allora i danesi ma pure gli israeliani, si sposano a Corleone. Anche per il sostegno del console di Danimarca, Hanne Carstenzen sposata all'imprenditore palermitano Castellucci.

E chi si sposa a Corleone ha in regalo il ricevimento di nozze, cori. musica, folla. E la prima notte nell'unico albergo: il"Belvedere".
Il sindaco Nicolosi ha conferito, quindi, al beneamato giornalista la cittadinanza onoraria. Una targa ricordo è stata affissa nel bar di fronte al municipio. "Perchè mio padre Pino Ruggirello, proprietario di questo bar - ricordano i figli Giuseppe e Gianfranco - quella sera d'estate nel '93 offrì ospitalità a Mario e alla sua ragazza Dorotea, due turisti datesi che non sapevano dove andare a dormire". Quella sera il signor Pino disse a Mario: "Vai a dormire nella mia casa in costruzione qui vicino". Mancavano le porte e le finestre e Mario e Dorotea dormirono nei sacchi a pelo, ma al coperto. Il giorno dopo il caffè dei vicini, pranzo e cena gratis, ospiti di Corleone indimenticabile città.

Così per Nicolosi parte da qui, dal premio al barista generoso e dalla cittadina al promotore dei matrimoni, la nuova campagna della città che si candida a luogo d'amore in contrapposizione al marchio di mafia e di violenza. Una vera e propria sterzata sull'immagine di un paese dove ci sono le case di Riina e Bagarella, casa Liggio e Provengano, ma anche la casa dell’ospitale barista Pino.
Basta allora turisti alla ricerca del Padrino e dei mafiosi che sparano! La nuova Corleone avrà la bandiera alzata ad ogni matrimonio e sull'erba resterà massiccia la donna di marmo opera di uno scultore danese.

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24 ottobre 2003

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