Ddl sicurezza blindato con la fiducia

Il governo ha posto la fiducia sui tre maxiemendamenti presentati al disegno di legge sulla sicurezza

12 maggio 2009

Il governo ha posto la fiducia sui tre maxiemendamenti presentati al disegno di legge sulla sicurezza in Aula alla Camera. L'annuncio è stato dato all'Assemblea questa mattina dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Successivamente si è tenuta la seduta dei capigruppo che ha deciso che la prima delle tre votazioni di fiducia sul ddl sicurezza si terrà nell'aula della Camera domani, mercoledì 13 maggio, alle ore 10,30. Le dichiarazioni di voto avranno inizio un'ora prima. La fiducia sugli altri due maxiemendamenti verrà votata a seguire nel corso della giornata. La votazione finale sul ddl sicurezza si terrà giovedì in tarda mattinata. I capigruppo hanno, inoltre, stabilito che il question time normalmente previsto il mercoledì si terrà giovedì pomeriggio.

La fiducia posta dal governo ha acceso la polemica nell'opposizione. Secondo il capogruppo del Pd Antonello Soro, le tre fiducie poste dal governo sul pacchetto sicurezza all'esame della Camera "disattendono le sollecitazioni del capo dello Stato e del presidente della Camera, e violano la logica su cui in quest'aula si basa il voto segreto". ''Il Governo ha scambiato il Parlamento per un supermercato: 'paghi uno, prendi tre' fiducie'', dice Angelo Compagnon dell'Udc. "La fretta con cui l'Esecutivo vuole portare a casa questo risultato - rileva - persegue logiche propagandistiche: affrontare così il tema è una forzatura grave e preoccupante. Tempi e condizioni c'erano per discutere regolarmente il provvedimento". Federico Palomba, IdV, diserta il comitato dei nove: "non mi presto a simili sconcezze istituzionali"

Ecco le norme cardine del ddl sulla sicurezza, riviste dopo i rilievi del presidente della Camera Gianfranco Fini.

VIA LIBERA ALLE RONDE - Una delle norme "simbolo" di questo ddl sicurezza è senza dubbio quella che legalizza le cosiddette "ronde". Significa che l'ultimo testo attualmente in discussione stabilisce che le associazioni di cittadini potranno pattugliare le città, i paesi, i parchi pubblici e tutti i luoghi in cui l'accesso è libero e segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Queste associazioni dovranno essere iscritte in elenchi speciali tenuti dal ministero dell'Interno e - ovviamente - non avranno alcun potere di svolgere accertamenti o indagini alcun tipo. Severi anche i requisiti richiesti per svolgere questo tipo di attività di prevenzione del crimine: oltre ad una fedina penale immacolata, la legge stabilisce che le organizzazioni di "rondisti" dovranno essere formate prevalentemente da ex appartenenti alle forze dell'ordine.

CLANDESTINI NEI CIE FINO A 180 GIORNI - Passa la norma che consente alle autorità italiane di trattenere fino a 180 giorni nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) tutti i migranti che vengono intercettati, in attesa che le autorità dei paesi di provenienza ne confermino le generalità e accettino il rimpatrio.

TASSA DI 200 EURO PER AVERE CITTADINANZA - Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la tassa sarà fissata dai ministeri dell'Interno e dell'Economia tra gli 80 e i 200 euro.

CARCERE SE SI AFFITTA A CLANDESTINI - Si rischia il carcere fino a tre anni se si dà in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.

PIU' FACILE MATRIMONIO CON MUSULMANE - Per sposare una donna musulmana l'italiano dovrebbe convertirsi. Con la norma introdotta basterà che, con quelle provenienti da alcuni Paesi con i quali si è raggiunta un'intesa, ci sia una dichiarazione anche dell'ambasciata che non risultino casi ostativi per riuscire a contrarre matrimonio. Senza bisogno di conversione.

PIU' DIFFICILI NOZZE CON BADANTE - Lo straniero che sposa un cittadino italiano dovrà restare in Italia per almeno due anni prima di ottenere la cittadinanza. I tempi si dimezzano se nascono o se si adottano figli.

NO RICONOSCIMENTO E ISCRIZIONE ANAGRAFE PER FIGLI IRREGOLARI - Per accedere ai pubblici esercizi gli stranieri dovranno esibire il permesso di soggiorno (tranne che per l'iscrizione dei figli alla scuola dell'obbligo). Altrimenti, essendo la clandestinità un reato, scatterà l'obbligo della denuncia. Le madri irregolari non potranno iscrivere i propri figli all'anagrafe e quelle sprovviste di passaporto non potranno neanche riconoscerli rendendoli così subito adottabili.

MANTENUTI I POTERI DELLA DNA - I magistrati della Direzione nazionale antimafia mantengono i loro poteri. Esattamente come prima che nel ddl sicurezza venisse inserita una norma che limitava le loro attività di coordinamento ai procedimenti già pendenti dinanzi ai tribunali. Adesso, grazie ad un intervento del Guardasigilli Angelino Alfano, seguito all'appello vibrato del Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, quella norma è stata eliminata dal ddl sicurezza e i pm della Dna hanno riavuto i loro poteri di coordinamento investigativo.

OBBLIGO DENUNCIA 'PIZZO' PER COSTRUTTORI - Per partecipare alle gare d'appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni. Basterà anche una semplice dichiarazione di un pentito in un altro procedimento per estrometterli dalla gara. Avevano provato a cambiare la norma prevedendo che l'imprenditore dovesse diventare imputato prima di poter essere 'fatto fuori' dall'appalto, ma poi è tornata alla versione originaria, ma con una modifica, su richiesta della Lega. Questa la modifica: l'imprenditore che vorrà partecipare ad una gara d'appalto dovrà sempre denunciare eventuali tentativi di estorsione subiti in precedenza, ma tuttavia non potrà essere escluso se verrà ravvisato lo "stato di necessità".

INASPRITO IL 41 BIS - Detenzione più lunga di altri 4 anni. Si prevedono carceri "ad hoc" per i boss preferibilmente sulle isole. Più difficile per loro comunicare anche con l'esterno.

NASCE ALBO PER BUTTAFUORI E AMMINISTRATORI GIUDIZIARI - Anche i 'gorilla' che vigilano sulla 'pace' fuori dai locali dovranno avere particolari requisiti (li deciderà il Viminale) e avranno avere presto un loro albo. E un Albo ad hoc lo avranno anche gli amministratori giudiziari.

CARCERE FINO A TRE ANNI SE SI OLTRAGGIA PUBBLICO UFFICIALE - Chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a 3 anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed Ente a cui questo appartiene, il reato si estingue. Nessuna condanna se è il pubblico ufficiale ad aver commesso atti arbitrari.

REGISTRO DEI 'CLOCHARD' - I senza fissa dimora saranno schedati in apposito registro istituito presso il Viminale.

Dal ddl sicurezza sono state cancellate le due norme correlate che più hanno acceso polemiche anche all'interno della maggioranza: quella sui presidi-spia e quella sui medici-spia.
Entrambe avevano l'obbiettivo di raccogliere informazioni per il contrasto dell'immigrazione clandestina. Il testo della prima prevedeva che ogni immigrato, per avere diritto a qualsiasi tipo di prestazione pubblica (compresa l'iscrizione a scuola) dovesse presentare il permesso di soggiorno. In caso contrario, sarebbe scattato l'obbligo (anche a carico dei presidi di scuola) di denuncia, perché questo ddl sicurezza introduce il reato di clandestinità. Il testo della seconda prevedeva l'obbligo per i medici di segnalare alle autorità di Ps le generalità e il domicilio di tutti i pazienti cosiddetti "irregolari" che si sarebbero sottoposti a cure, anche di primo soccorso.
Per quanto rigurada questa norma, tuttavia, alcuni esponenti del Carroccio hanno fatto sapere che, sebbene sia stato eliminato dal ddl sicurezza, l'obbligo di denuncia da parte dei medici potrebbe ricomparire in una legge "ad hoc".

[Informazioni tratte da TGCOM, Ansa.it, Affari Italiani.it]

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12 maggio 2009

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