Der Spiegel: rischio mafia per i 18 mila miliardi stanziati dalla U.E. per la Sicilia

Nel numero in edicola l’allarme internazionale

09 luglio 2001
Nel numero in edicola Der Spiegel, il diffusissimo settimanale di opinione tedesco, porta l’attenzione sul pericolo che il fiume di soldi che sta per giungere in Sicilia dall’Unione europea (18 mila mld.) finisca in realtà nelle tasche delle cosche mafiose, a causa dei rapporti tra criminalità e politica nel nostro paese.

Gli ingentissimi aiuti comunitari che affluiranno nell’isola entro il 2006 dovrebbero aiutare la Sicilia a colmare la cronica carenza di infrastrutture, che la lasciano indietro rispetto al resto dell’Italia e all’Europa: strade, porti, acquedotti ecc… E ai 18 mila miliardi provenienti dall’Unione europea si aggiungeranno i 27 mila miliardi già stanziati dal governo italiano.

Il rischio è, secondo Der Spiegel, che questi soldi rischiano di “scomparire in canali oscuri”, quelli di “Cosa nostra, che può contare ancora su ottimi contatti con la politica”.

Continua il settimanale: "dal ‘93 a oggi al Sud sono arrivati circa 80 mila miliardi tra fondi statali e comunitari. Tra i risultati di quegli investimenti ci sono le dighe costruite nelle valli siciliane dove non può arrivare acqua o la costruzione di un grande svincolo autostradale nei pressi di Nicosia, in provincia di Messina, dove il traffico è quasi inesistente".

Alla luce dell'inchiesta del Der Spiegel il procuratore della Repubblica di Palermo, Pietro Grasso, che ha già lanciato più volte l'allarme sugli interessi criminali attorno ai fondi europei, invita però alla cautela: “I rischi esistono, ma le giuste preoccupazioni non devono penalizzare la prospettiva di sviluppo della Sicilia. Devono servire semmai da stimolo per una spesa attenta e orientata”.

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09 luglio 2001

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