Dimenticare Giampilieri ...

Due anni fa l'alluvione nel Messinese nella quale morirono 37 persone. Da quei luoghi un rimprovero: "Il governo ci ha dimenticato"

03 ottobre 2011

Il primo ottobre del 2009 era un giovedì. Quel giorno sul Messinese si abbattè un tremedo nubifragio che colpì ferocemente alcuni villaggi della città peloritana e i comuni limitrofi della zona ionica. Quel giorno morirono 37 persone, sei delle quali ancora disperse.
A due anni di distanza, i lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti procedono a rilento.

"Fino a ora - spiega Corrado Manganaro, presidente del comitato di cittadini di Giampilieri - dei circa 420 milioni di euro che servono per la messa in sicurezza di tutti i paesi colpiti dall'alluvione, sono stati stanziati solo 229 milioni. Quasi tutti i fondi sono arrivati dalla Regione, il governo Berlusconi ha fatto poco. Mancano ancora circa 191 milioni di euro, ma lo Stato ci considera cittadini di serie B". E come dare torto a Corrado Manganaro visto che sabato scorso non si è presentato nessun rappresentante del governo nazionale per la commemorazione che si è tenuta a Giampilieri.

Diversi sono comunque i cantieri aperti come spiega l'ingegnere Gaetano Sciacca, capo del Genio Civile di Messina: "Ci sono 21 cantieri aperti per la messa in sicurezza del territorio. Di questi, già 8 sono stati ultimati. Poi dovrebbero essere sbloccati altri 29 cantieri".
I familiari delle vittime, invece, sono ancora in attesa di giustizia. Antonio Lonia, che ha perso durante l'alluvione a Giampilieri, la moglie, i due bambini, il suocero, e ha avuto distrutte la casa e l'auto dice: "Dopo due anni ancora non c'è nessun indagato per la morte dei miei familiari. Ricordo che il dissesto idrogeologico del territorio di Giampilieri era stato segnalato da me e da altri cittadini nel 1996. Un'altra denuncia era stata presentata nel 2007, dopo un'altra alluvione che aveva creato ingenti danni. Nessuno però, tra le istituzioni ha fatto qualcosa per evitare la tragedia del 2009: sarebbe bastato un loro intervento e i miei familiari sarebbero ancora vivi".

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, sabato a Giampilieri è andato. "Assumiamo l'impegno di portare a termine tutte le opere per la messa in sicurezza dei territori affinché i cittadini possano sperare in un domani migliore e possano sentirsi giorno per giorno più sicuri", ha detto il governatore. Poi ha fatto il punto sulle risorse finanziarie: "I cantieri aperti sono numerosi e altri saranno avviati a breve. Rispetto alle somme che sarà possibile attingere dai fondi Fas, che non sono risorse aggiuntive rispetto a quello che spettano alla Sicilia, probabilmente serviranno ulteriori stanziamenti. Il contesto economico non ci aiuta - ha continuato Lombardo - le manovre che si sono susseguite una dopo l'altra hanno imposto pesanti tagli al bilancio regionale ma posso assicurare che ogni intervento che sarà necessario realizzare verrà portato a termine". "La Regione - ha concluso Lombardo - ha manifestato giorno per giorno, e continuerà a farlo, massima vicinanza agli abitanti dei territori colpiti da questa tragedia, attraverso l'apporto e la presenza degli esperti della Protezione civile, del Genio Civile e dei miei diretti collaboratori".
Nel corso della giornata di sabato erano state dure le parole di Rita Borsellino. "A due anni di distanza dalla tragica alluvione, la ricostruzione è un miraggio e le opere di messa in sicurezza non sono ancora state completate, tra rimpalli di competenze e scontri per accaparrarsi la gestione dei fondi dell'emergenza".

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, ANSA, GdS.it]

- Giampilieri ricorda le vittime a due anni dall'alluvione (Guidasicilia.it, 26/09/11)

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03 ottobre 2011

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