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Distruggere l'America: l'ossessione di Bin Laden

Nei taccuini dello 'sceicco del terrore' segreti e strategie per creare negli Usa un nuovo 11 settembre

13 maggio 2011

Lo "sceicco del terrore", Osama bin Laden, cercava di replicare le stragi dell'11 settembre del 2001. Gli Stati Uniti l'obiettivo da colpire ad ogni costo. Ai suoi seguaci, sul suo diario Bin Laden scriveva: "Dovete concentrarvi sugli Stati Uniti e l'Occidente".
Fonti di intelligence hanno riferito al Washington Post che le prime analisi degli appunti, cartacei ed elettronici, ritrovati nel covo di Abbottabad, dopo il blitz delle forze speciali americane che ha portato all'uccisione del leader di Al Qaeda, hanno evidenziato come Bin Laden puntasse a reclutare non-musulmani "oppressi negli Stati Uniti", in particolare afro-americani e latinos, per definire un attacco terroristico in occasione del decimo anniversario dell'11 settembre.
Nei taccuini del capo di Al Qaeda emerge la volontà di provocare nuovamente migliaia di morti, come nell'attentato alle Torri Gemelle di New York, unico modo, secondo Bin Laden, di piegare gli Usa. Nei diari aveva infatti abbozzato una serie di attacchi a treni e città in occasione dell'Independence Day negli Stati Uniti - 4 luglio - e del decimo anniversario del crollo delle Twin towers. In quelle pagine ritrovate nel suo rifugio, Bin Laden rivela anche la sua delusione per lo scarso impatto sulla politica americana degli attentati messi a punto dopo l'11 settembre.

Nel covo pachistano a pochi chilometri da Islamabad, hanno detto alla Cnn diversi agenti dell'antiterrorismo statunitense, era operativo "il centro di comando e di controllo" dell'organizzazione terroristica, a cui lo "sceicco del terrore" impartiva ordini usando pennette USB e cd-rom inviati attraverso i corrieri. Anche se costretto in due stanze, sottolineano le fonti, il leader di Al Qaeda si comportava come un vero boss della criminalità, capace di muovere le fila della sua organizzazione anche da una cella di prigione, inviando regolarmente messaggi ai suoi collaboratori più fidati e definendo la strategia per i gruppi affiliati.
Analizzando il materiale ritrovato nella villa segreta in Pakistan, gli agenti Usa hanno evidenziato come fossero relativamente pochi i membri di Al Qaeda con cui Bin Laden si teneva regolarmente in contatto, tra cui Ayman al Zawahiri, il suo braccio destro, e Atiyah abd al rahman, numero tre dell'organizzazione. Bin Laden si comportava come un "un direttore generale che dà istruzioni molto generiche e garantisce assistenza piuttosto che impartire ordini strategici", ha detto una fonte. Tuttavia, per il ricercato numero uno al mondo, il principale obiettivo da colpire rimanevano gli Stati Uniti, seguiti poi da Afghanistan e Pakistan. Ma molti membri di Al Qaeda non concordavano con la sua idea, anche per non provocare la risposta degli Stati Uniti, pensando che ci si dovesse concentrare di più su questioni regionali.

Intanto, continuano ad emergere nuovi particolari sul raid dei Navy Seals che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden. La Cbs, citando fonti del Pentagono, ha reso noto che gli uomini del commando impegnati sul terreno sono stati in tutto 25, ma quelli che ad Abbotabad hanno fatto irruzione nella camera da letto del terrorista, uccidendolo, sono stati tre. Un primo colpo all'indirizzo del terrorista è andato a vuoto, altri due lo hanno raggiunto al torace e in testa. I Navy Seals hanno avuto l'accortezza di tirare da parte le figlie di Bin Laden presenti nella stanza.
La Cbs ha riferito che l'intera operazione dei Navy Seals è stata filmata da microcamere che gli uomini del commando avevano sui loro elmetti. È durata 40 minuti. In base alla analisi di tutte le registrazioni è stato possibile ricostruire con precisione ogni dettaglio dell'operazione.

I Navy Seals - come già noto - hanno avuto effettivamente un solo scontro a fuoco nel compound di Abbottabad. La Cbs, citando fonti del Pentagono, precisa che è avvenuto nella casa accanto a quella in cui si trovava Bin Laden. Nello scontro a fuoco sono stati uccisi una donna e il "corriere" di Bin Laden, che sparava da dietro una porta. Di fatto il "corriere" è stata l'unica persona armata che i Navy Seals hanno trovato sul loro cammino. "Perché - riferisce la Cbs - pur essendo state trovate altre armi all'interno del compound, nessuno ha fatto in tempo ad usarle". Il primo momento in cui i Navy Seals sono entrati in contatto con Bin Laden è stato quando questi si è affacciato all'esterno del terzo piano. I Navy Seals erano appena "atterrati" sul tetto dell'abitazione. Gli hanno sparato ma lo hanno mancato. Lui si è rifugiato in camera da letto. Il primo dei Navy Seals, attraverso la porta, ha afferrato le figlie del terrorista e le ha tirate da una parte. Quando il secondo uomo del commando è entrato nella stanza, la moglie di Bin Laden gli si è avventata contro. Il Seal l'ha spinta di lato e ha sparato a Bin Laden, colpendolo al petto. Un terzo Seal ha fatto fuoco, colpendo Bin Laden alla testa. I Navy Seals hanno quindi proceduto a portare via il corpo e a sequestrare tutto il materiale che ritenevano interessante. Oltre ai 5 computer, ai 10 hard disk e alle cento e oltre chiavette usb, hanno portato via una «grande quantità» di documenti cartacei. Tra questi vi era il taccuino di Bin Laden, più altri appunti scritti a mano.

[Informazioni tratte da Repubblica.it, Ansa, Corriere.it]

 

 

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13 maggio 2011
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