Domani lo Sciopero Generale

L'Italia intera si ferma con l'ennesimo sciopero generale, che Cgil, Cisl e Uil dicono voluto dal governo

24 novembre 2005

Domani, venerdì 25 novembre 2005, l'Italia del lavoro ritorna a fermarsi a causa di uno sciopero generale. Annunciato già da tempo da chi lo ha organizzato, ovvero le tre principali sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, lo sciopero ha come obiettivo principale la protesta nei confronti della Legge Finanziaria 2006.
Una Finanziaria che, secondo Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, fa l'esatto opposto di quello che dovrebbe fare, e di fronte ai ''timidi segnali di ripresa'' indicati da molti analisti, ''chiude ogni spiraglio''. Ovvero taglia. Per sostenere la ripresa, ha affermato Epifani,  in conferenza stampa con gli altri leader dei sindacati confederali, ''servirebbe un forte sostegno ai consumi e agli investimenti, sia pubblici che privati''. Di tutto ciò, all'interno della Finanziaria, non vi è traccia.
''Più di un mese fa - ha ricordato il segretario della Cisl Savino Pezzotta, durante la conferenza stampa - abbiamo inviato una lettera al presidente del consiglio presentando le nostre richieste. Proposte correttive e realistiche per le quali abbiamo indicato anche le coperture. Abbiamo fissato lo sciopero al 25 novembre per avere il tempo di avviare un confronto: nessuna risposta''.

Dunque, l'unica risposta possibile - sostengono i sindacati - a questa manovra i tagli e a tutte le ''occasioni sprecate'', è stato lo sciopero generale, che durerà quattro ore (ma per molte categorie di lavoratori sarà esteso ad 8 ore o all'intera giornata) e che bloccherà l'intera Nazione.
Decine e decine di manifestazioni nelle piazze italiane: Epifani a Roma, Pezzotta a Milano, Angeletti a Palermo. E un nuovo, importante corteo, anche a Locri, cittadina divenuta simbolo della lotta alla criminalità profittatrice e dell'assenza del governo.

I sindacati chiedono sostanzialmente un diverso impegno su priorità come il Mezzogiorno, attraverso la lotta all'illegalità ma anche la ripresa di misure come la fiscalità di vantaggio, politiche industriali che favoriscano la specializzazione del sistema produttivo, incremento delle risorse per la cassa integrazione (anche a costo di rinviare ancora una volta la riforma degli ammortizzatori sociali), un impegno per la famiglia basato sull'incremento dei servizi e non sulle una tantum che non lasciano segno (sono state molte, infatti, le critiche su l'erogazione degli assegni alle famiglie per i primi o per i secondi figli che, dicono, hanno tutto il sapore di inutili contentini, alcuni li hanno addirittura chiamati ''umiliante elemosina'').
''Rendendoci conto delle difficoltà economiche - ha sottolinea Pezzotta - abbiamo fatto uno sforzo aggiuntivo: abbiamo studiato a fondo questa finanziaria e abbiamo presentato le nostre idee per migliorarla. Il ministro Tremonti non ci ha neanche incontrato. Parlano tanto di dialogo: questo sciopero è stato voluto più dal governo che dai sindacati''.
''Ad essere buoni - ha ironizzato il segretario della Uil, Luigi Angeletti - il Governo soffre di autismo politico: è completamente incapace di relazionarsi con la società''. Solo su una cosa, forse, ha ragione: ''Questo è davvero uno sciopero politico'', perché boccia in toto una politica economica che danneggia il Paese, chiedendone una migliore e diversa.

Per il governo, questo ennesimo sciopero che blocca ingiustamente gli italiani che vogliono lavorare, non è altro che uno spot elettorale messo in piedi dal centrosinistra.

Lo Sciopero Generale in Sicilia.
Domani in Sicilia per lo Sciopero Generale ci saranno nove grandi manifestazioni, una per provincia. La mobilitazione riguarderà i capoluoghi o luoghi-simbolo del disagio sociale, scelti dal sindacato.
A Palermo interverrà il leader nazionale della Uil, Luigi Angeletti, che parlerà alle 11 in piazza Politeama dopo il corteo che partirà un'ora prima da piazza Croci. E' prevista la diretta Rai così come a Milano, dove concluderà Savino Pezzotta (Cisl) e a Roma, dove chiuderà Guglielmo Epifani (Cgil).
A Catania, a tenere il comizio conclusivo sarà il segretario della Cisl-Sicilia, Paolo Mezzio. Il corteo muoverà da piazza Dante e si fermerà a piazza Manganelli. A Messina sarà teatro della protesta la raffineria di Milazzo. A Caltanissetta, dove lo sciopero sarà di otto ore, a tirare le fila sarà Ciccio Scrima, della segreteria nazionale della Cisl-Scuola. Il corteo si snoderà da piazza della Repubblica a piazza Garibaldi.
A Siracusa lavoratori e sindacati confluiranno in piazza Duomo, dove parlerà il segretario provinciale della Cgil, Pippo Zappulla. Nella città aretusea, inoltre, una catena umana abbraccerà il palazzo di Città per simboleggiare, scrivono Cgil-Cisl e Uil, che ''il taglio ai trasferimenti agli enti locali ricadrà sulle spalle dei cittadini''. Piero Mangione, numero uno della Camera del Lavoro di Agrigento, concluderà a Palma di Montechiaro la manifestazione agrigentina.
A Trapani a fare da cornice alla protesta sarà il polo universitario. A Enna, la Valle del Dittaino. A Ragusa sono previsti due concentramenti: ai Salesiani e in piazza Vannantò. Il corteo arriverà in piazza San Giovanni, e qui si terranno i comizi di chiusura.

La mappa della protesta.
Pubblico impiego - Interessati ministeri, enti locali, agenzie fiscali, parastato tra cui,  quindi, l'Inps che ha già ha fatto sapere che potrebbero verificarsi disagi.
Autobus, tram e metro - La protesta è di quattro ore. Le fasce orarie sono decise a livello locale.
Aerei - I turnisti e gli addetti alle attività operative, compreso il personale navigante, scioperano dalle 12 alle 16.
Treni e navi Fs - Gli addetti alla circolazione dei treni e le navi delle Ferrovie dello Stato si fermano quattro ore, dalle 9 alle 13.
Navi - I traghetti presenti nei porti nazionali porteranno un ritardo di 24 ore. 
Scuola - Lo sciopero è di un'ora e riguarda la prima o l'ultima ora di lezione, a seconda dei turni scolastici.
Poste - La protesta è per l'intera giornata o turno di lavoro.
Sanità - Lo sciopero interessa l'intera giornata. Garantite, naturalmente, le emergenze.
Operatori ecologici - Lo sciopero riguarda l'intera giornata.
Autostrade - I turnisti scioperano quattro ore a fine turno, quello giornaliero quattro ore a fine della giornata lavorativa.
Autoscuole e pratiche automobilistiche - Lo sciopero è di quattro ore, dalle 9 alle 13.
Soccorso stradale - Lo stop riguarderà quattro ore della prestazione lavorativa, dalle 9 alle 13.
Banche - I bancari incrociano le braccia per l'intera mattinata o per quattro ore per turno di lavoro.

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24 novembre 2005

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