Don Alessandro Restuccia, parroco 88enne di Lipari (ME), è stato condannato per violenza sessuale su un minore

25 novembre 2006

Il parroco di Lipari, don Alessandro Restuccia di 88 anni, è stato condannato dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto a 15 anni di carcere per violenza sessuale su un minore.
Assieme al sacerdote è stata condannata a cinque anni di reclusione anche la madre della vittima, una donna francese che faceva da perpetua al prete e che, secondo i giudici, avrebbe consentito al sacerdote di abusare del proprio figlio.

Secondo quanto accertato dal pm Francesco Massara, che ha coordinato l'inchiesta, le violenze risalgono a un periodo che va dal 1996 al 1998, quando la donna francese, sposata con un pescatore, frequentava la parrocchia, nella frazione di Canneto di Lipari, assieme al figlio, che all'epoca aveva cinque anni.
Gli abusi sul minore sarebbero emersi durante la procedura di separazione tra i coniugi e sarebbe stato il padre a parlare dei presunti a abusi di cui sarebbe stato vittima il figlio, accusando il parroco. Durante la fase delle indagini don Restuccia è stato sospeso ''a divinis'' dalle autorità ecclesiastiche.

Il pm nella sua requisitoria aveva chiesto 16 anni e 6 mesi per il parroco e 5 anni per la perpetua. I giudici hanno inflitto al sacerdote anche tre anni di libertà vigilata da espiare al termine della pena detentiva; alla donna è stata sospesa la patria potestà con la sospensione del diritto agli alimenti corrisposti dall'ex coniuge.

Fonte: La Sicilia

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25 novembre 2006

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