Don Marco contro la blasfemia pubblicitaria... Lo spot ''nataliazio'' della Red Bull verrà sospeso da domani

30 novembre 2007

C'era da aspettarselo che il divertente, e certo irrispettoso, spot della Red Bull in onda in questi giorni, avrebbe ''offeso'' il senso religioso di qualche credente, e infatti...
''C'è un re magio di troppo nella campagna di pubblicità della Red Bull, la nota bevanda alcolica 'che mette le ali'". Ad attaccare l'ultimo spot della bevanda coi tori rossi (che non è un alcolico ma una ''discutibile'' bevanda energetica, contente zucchero, taurina, glucuronolattone, varie vitamine e caffeina) è stato un prete di Menfi (AG), don Marco Damanti. Il parroco che ha protestato contro la sede italiana della compagnia (a Carate Brianza, nel milanese), sostiene di avere ottenuto la sospensione dello spot a partire dal primo dicembre.
''L'immagine della sacra famiglia - ha dichiarato don Marco - è stata raffigurata in modo blasfemo. Malgrado gli intenti ironici della Red Bull e degli autori dello spot è stata intaccata la natività, e con essa la sensibilità dei cristiani''. Ma, sempre secondo don Marco, veramente eccessivo nel corto animato è il riferimento agli angeli che possono vegliare sull'avvento del Cristo, su San Giuseppe e la Madonna grazie all'energia fornita loro dalla bevanda...

Don Marco che ha fatto le sue rimostranze con una e-mail da lui stesso spedita alla Red Bull Italia Srl, ha ricevuto una risposta con le spiegazioni del caso, ossia sulle intenzioni benevole del messaggio comunicativo, ma al contempo con l'impegno a sospendere la campagna pubblicitaria.

Però che divertente quello spot...

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30 novembre 2007

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